I pericoli legati alla pratica dell’autoerotismo in presenza di fimosi.

Se sei alle prese con una fimosi devi sapere che la masturbazione, anche se in maniera diversa e meno marcata rispetto ai rapporti sessuali, può comportare alcuni rischi per il tuo pene ed è opportuno che tu li conosca per evitare complicazioni spiacevoli.

L’autoerotismo è una pratica assolutamente normale e molto comune tra gli uomini di ogni età, ma in presenza di una spiccata difficoltà nel compiere una manovra come scoprire il glande può rappresentare un potenziale pericolo.

Nell’articolo che stai per leggere, dopo aver descritto brevemente le peculiarità della fimosi, evidenzieremo i problemi che possono scatenarsi in seguito alla masturbazione in presenza di quest’anomalia del pene e ti daremo alcuni consigli per risolvere il problema.

Buona lettura!

Innanzitutto, cos’è la fimosi e che sintomi dà?

La fimosi è un’alterazione della parte finale del pene che si determina quando il glande non si scopre da solo a causa di un restringimento del prepuzio.

La pelle del prepuzio, infatti, può perdere l’elasticità e la capacità dilatativa necessaria a scoprire il glande a causa di episodi infettivi o in seguito a lesioni, rotture e patologie dei tessuti genitali.

Questa condizione, inoltre, può manifestarsi in alcuni soggetti fin dalla nascita.

In ogni caso, a prescindere dal fatto che sia di natura congenita o acquisita, la fimosi è una condizione che in gran parte dei casi impedisce all’uomo di vivere serenamente la propria vita sessuale.

Non solo!

Essa può fungere da miccia per diverse situazioni di rischio igienico-sanitario per il pene e per le vie urinarie, come una minzione difficoltosa e dolorosa e l’alta esposizione a infezioni batteriche a causa dell’impossibilità (in molti casi) di poter provvedere a una corretta igiene intima.

Nel caso in cui i suoi sintomi si dovessero manifestare, è sempre opportuno rivolgersi a un urologo o a un andrologo: queste figure professionali, infatti, sono quelle più indicate per determinare il livello di gravità della fimosi e per indicare una cura adatta.

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Abbiamo parlato di grado perché questa condizione può presentarsi principalmente in due forme: fimosi serrata e fimosi non serrata.

La fimosi serrata è indubbiamente quella più grave, in quanto la scopertura del glande è impraticabile sia a pene eretto che a pene flaccido, mentre quella non serrata è leggermente più soft, poiché la manovra è ostacolata solo durante l’erezione.

Masturbazione e fimosi: queste le principali problematiche.

Entrambe le forme di fimosi impediscono la scopertura del glande in maniera totale o parziale quando il pene è in erezione, pertanto durante l’atto sessuale così come durante la masturbazione, si va incontro a diversi disagi e pericoli.

Oltre al dolore che potresti provare nel praticarlo, l’autoerotismo può esporre a due conseguenze molto serie.

La prima è connessa alla sollecitazione eccessiva dell’anello fimotico, che con il movimento classico a salire e a scendere della mano potrebbe subire delle microlesioni, se non addirittura delle vere e proprie rotture con conseguente sanguinamento.

Questi i rischi della masturbazione con la fimosi

Questi traumi portano inevitabilmente a un peggioramento della condizione fimotica: infatti, poiché un tessuto lesionato è più esposto a episodi infettivi e infiammatori e comporta la formazione di tessuto cicatriziale, l’elasticità del prepuzio viene ulteriormente limitata.

Un altro possibile scenario, addirittura più serio e pericoloso, è quello che si delinea se durante l’atto della masturbazione, una forzatura porta a scoprire in maniera traumatica l’estremità del pene. In questo caso, c’è la possibilità che l’anello fimotico rimanga bloccato sotto la corona del glande, applicandogli un vero e proprio strangolamento.

Questa condizione, detta parafimosi, è una delle complicazioni più rischiose derivanti da una fimosi ed è una vera e propria urgenza urologica. Se non si provvede celermente a riportare il prepuzio in sede, la pressione che l’anello fimotico applica al pene rischia di formare un ematoma, che rende ancora più difficoltoso il riposizionamento del prepuzio sopra il glande.

In questi casi, non intervenendo subito, si rischia la cancrena e la necrosi ischemica del glande.

La raccomandazione che ti facciamo dunque, nel caso in cui in attesa di curare la fimosi non riuscissi a privarti della masturbazione, è di utilizzare sempre un lubrificante e di non forzare in alcun modo il movimento di scopertura.

Eliminare la fimosi è necessario per riprendere in mano la propria sessualità.

Quando si ha a che fare con la fimosi – lo ribadiamo – è sempre opportuno consultare un medico e trovare l’iter terapeutico più congeniale.

Un metodo ricorrente per liberarsi della fimosi è quello dell’intervento chirurgico di circoncisione. Questa tecnica consente di risolvere il problema e di troncare qualsiasi possibilità di recidiva, in quanto consiste nell’asportazione del prepuzio.

Naturalmente questo metodo è piuttosto invasivo e comporta una lunga convalescenza, a tratti dolorosa.

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Un’altra opzione è quella della terapia farmacologica, che prevede l’applicazione di una crema cortisonica elasticizzante, nel tentativo di restituire al tessuto prepuziale la sua capacità dilatativa. Tuttavia, spesso questo metodo non si rivela risolutivo, e si rende necessaria un’alternativa.

Ti preoccupa l’idea di doverti per forza sottoporre a un’operazione chirurgica per sconfiggere quest’anomalia, anche se preferiresti evitare?

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