Fimosi: intervento chirurgico e alternative possibili

In presenza di fimosi, condizione medica per la quale risulta difficile o impossibile scoprire il glande del pene a causa di un restringimento del prepuzio, l’operazione chirurgica è stata per anni la prassi con la quale il settore medico è intervenuto per eliminare la condizione.

L’intervento di fimosi in età adulta è quello della circoncisione, ovvero l’asportazione chirurgica parziale o totale del prepuzio, la parte di pelle che ricopre il glande. Tuttavia, oggi esistono terapie alternative – come Phimostop – che permettono di curare la fimosi senza necessità di intervento chirurgico.

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Operazione: da cosa dipende?

La scelta di un’eventuale operazione di fimosi tramite la circoncisione è legata alla tipologia e alla gravità del problema. 

Esiste, infatti, una specifica classificazione di fimosi che possiamo riassumere in:

  • Congenita o acquisita, a seconda se la problematica è conseguente alle aderenze balano prepuziali naturalmente presenti dalla nascita ed al mancato sviluppo del prepuzio in età infantile o è comparsa in età adulta, per cause batteriche o di natura infiammatoria;
  • Serrata o non serrata, a seconda del grado di restringimento del prepuzio. In caso di fimosi serrata assistiamo all’impossibilità di scoprire il glande anche a pene flaccido; mentre con fimosi non serrata, tale impedimento avviene con pene eretto.

In particolare, in presenza di fimosi serrata, possono verificarsi numerosi problemi nella vita quotidiana, dalla difficoltà o dolore ad urinare fino a disagi nei rapporti sessuali. Se trascurata e non curata in tempo, la fimosi può causare un progressivo strangolamento del glande.

PHIMOSTOP

Cura la Fimosi senza Circoncisione

Phimostop è un dispositivo medico composto da 22 elementi in silicone medicale, progettati per aiutare a risolvere la fimosi, una condizione in cui il prepuzio non può essere retratto completamente sul glande del pene.

Phimostop
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Come curare la fimosi senza intervento chirurgico

Una terapia alternativa è costituita dalle pomate o creme per la fimosi che hanno lo scopo di ammorbidire il prepuzio e agevolare lo scorrimento sul glande. Si tratta di un trattamento conservativo che, secondo le ultime ricerche scientifiche, si è rivelato efficace solo in casi di fimosi congenita giovanile di grado lieve

Un altro metodo, che invece risulta efficace anche con livelli di fimosi più gravi ed anche in caso di fimosi acquisita è rappresentato da Phimostop, un dispositivo medico validato dal Ministero della Salute.

Utilizzando il principio naturale della dilatazione del tessuto epidermico, grazie alla progettazione specifica e alla tecnologia brevettata di appositi tuboidi – sviluppati con silicone medicale – Phimostop permette di bloccare la progressione del tessuto cicatriziale, facendo tornare gradualmente il prepuzio al suo stato originale. Il dispositivo medico interviene sull’anello fimotico, stimolando la creazione di nuove cellule elastiche che nel tempo vanno a sostituire quelle rese anelastiche dal tessuto cicatriziale.

Quando la circoncisione è l’unica soluzione?

Come affermato in precedenza, la cura tramite intervento chirurgico o meno è legata alla tipologia del problema.

La circoncisione, infatti, è da riservare solamente a quei casi di fimosi serrata – quando il prepuzio è così stretto da impedire completamente la fuoriuscita del glande – oppure a tutti quei casi di fimosi che presentano una serie di complicanze che possono essere evidenziate da un medico specialista.

Inoltre, grazie a Phimostop è possibile curare la fimosi senza intervento chirurgico. In ogni caso, è fondamentale rivolgersi a un medico specialista per un’attenta valutazione della situazione individuale e per prendere una decisione informata in merito alla necessità di sottoporsi a una circoncisione. La procedura chirurgica implica rischi e benefici che devono essere attentamente ponderati prima di optare per tale soluzione.

I tipi di intervento di fimosi

Ci sono diverse opzioni di intervento che possono essere valutate dall’urologo, anche nel settore della chirurgia plastica.

Circoncisione classica o postectomia totale

Se si effettua un intervento di circoncisione totale, sulla porzione di prepuzio da togliere vengono incise due parallele: la pelle viene incisa sino allo strato sottocutaneo (dartos) e i vasi sanguigni del prepuzio vengono coagulati tramite laser o bisturi elettrico. Asportata la parte in eccesso, si passa alla sutura della cute tramite punti con materiale riassorbibile.

Di solito, nell’intervento di fimosi classico, viene anche realizzata una plastica del frenulo e, terminata l’operazione, viene effettuata una medicazione con bendaggio elastico semi-compressivo. Nei giorni successivi all’operazione di fimosi, il pene tenderà a gonfiarsi, ad avere piccole perdite di sangue e a presentare una maggiore sensibilità.

Dopo l’intervento vengono consigliate delle procedure di medicazione, facilmente realizzabili a casa, da effettuare nei sette giorni successivi. La totale guarigione avviene in circa 4 settimane, dopo le quali si può riprendere l’attività sessuale.

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Postectomia parziale

La postectomia parziale è un intervento chirurgico che consiste nella rimozione parziale del prepuzio, la pelle che copre il glande del pene. Questa procedura è meno invasiva rispetto alla circoncisione totale: se da un lato vi è il vantaggio di mantenere una copertura parziale del glande, dall’altro può avere lo svantaggio di incorrere in possibili recidive di fimosi.

I tempi di guarigione e di ripresa dell’attività sessuale sono intorno alle 3/4 settimane e l’uso di pomate antinfiammatorie può aiutare la ripresa.

Circoncisione con laser

La circoncisione può essere effettuata con la moderna tecnica laser che ha il vantaggio di avere cure postoperatorie più brevi. Inoltre, l’operazione con il laser è molto precisa e permette di incidere i tessuti e coagulare i vasi nello stesso momento. Il risultato è quello di non soffrire del classico gonfiore postoperatorio prodotto dalla chirurgia tradizionale.

Dopo l’intervento vi è una medicazione postoperatoria di 2-3 giorni, una terapia antibiotica di 3-4 giorni (in caso anche di antidolorifici) e i punti inseriti si riassorbono in 7-10 giorni. L’attività fisica può essere ripresa dopo 2 settimane e l’attività sessuale dopo 3-4 settimane.

Infine, vi sono una serie di interventi di chirurgia plastica che eliminano l’anello fimotico lasciando il prepuzio intatto; si tratta, tuttavia, di interventi altrettanto delicati e, nella maggior parte dei casi, più costosi.

In ogni caso, l’operazione di fimosi deve essere realizzata con strumenti molto fini e delicati e richiede precisione e delicatezza per assicurare un risultato che sia funzionale – liberando il pene dall’anello fimotico – ed estetico, evitando cicatrici troppo visibili e fastidiose.

Come ogni operazione i risultati dipendono dalle risposte del singolo organismo, soprattutto per la fase postoperatoria.

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Convalescenza

La degenza dopo un intervento per fimosi dura circa 24 ore. Subito dopo, il paziente viene dimesso con una lettera che lo informa delle procedure di medicazione da effettuare e di alcuni provvedimenti da seguire come:

  • L’applicazione di creme antinfiammatorie;
  • L’uso di antidolorifici;
  • L’astensione dal lavaggio del pene per almeno 3 giorni.

La fase post operatoria dura circa 3-4 settimane.

Phimostop rappresenta l’unico dispositivo medico approvato dal Ministero della Salute Italiano per il trattamento non chirurgico della fimosi

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