Fimosi serrata: cos’è e tutto ciò che devi sapere su di essa.

Fimosi serrata: cos’è e tutto ciò che devi sapere su di essa.

Fimosi serrata: analizziamo in maniera verticale questo problema, spesso oggetto di dibattiti e fraintendimenti, rispondendo alle domande e ai dubbi più frequenti a riguardo.

Cos’è la fimosi serrata?

La fimosi serrata è la forma più grave di fimosi e consiste in un’occlusione del prepuzio ai danni del glande che ne impedisce del tutto la scopertura, poiché la pelle manca dell’elasticità necessaria a scorrere all’indietro su di esso sia in stato flaccido che di erezione.

Questo tipo di alterazione della pelle (leggi anche https://it.wikipedia.org/wiki/Fimosi) può essere di natura acquisita o congenita.

Quando il problema si presenta fin dalla nascita è impossibile determinare con certezza assoluta una causa, anche se in parecchi casi può svanire in maniera del tutto spontanea durante le varie fasi della crescita.

Si parla invece di fimosi serrata acquisita quando l’insorgere del problema della fimosi in età avanzata (ma non solo) è causato da determinate situazioni, come ad esempio infezioni o patologie che possono determinare un cambiamento strutturale dei tessuti e richiede pertanto un’adeguata indagine medica e una cura.

Tra i principali sintomi della fimosi serrata, oltre a quelli chiaramente visibili, vi sono:

  • dolore durante i rapporti sessuali;
  • gonfiore al prepuzio durante la minzione;
  • difficoltà durante la minzione e l’eiaculazione;
  • perdita di pus dall’uretra (in caso di infezione)

La fimosi serrata nei bambini: come agire?

Come abbiamo visto la fimosi serrata è un problema che può manifestarsi in maniera congenita su molti bambini, ed in molti casi può risolversi in fase di crescita e di sviluppo dei genitali.

Tuttavia non bisogna cadere nell’errore di creare allarmismi precoci qualora il nostro bambino, magari un neonato, evidenzi difficoltà nello scorrimento del prepuzio, poiché nei primi anni di vita è un fenomeno fisiologico che rientra nella normalità.

Statistiche alla mano infatti, nel primo anno di vita solo il 50% dei bambini riesce a scoprire il glande, mentre all’età di tre anni la percentuale sale al 90%. In ogni caso la maggior parte dei medici concorda nel ritenere opportuno intervenire solo una volta passati i cinque anni, età in cui il 90/95% dei bambini non ha problemi nell’eseguire questa manovra.

Se un bambino di quest’età dovesse invece avere ancora difficoltà oggettive a scoprire il glande sarebbe il caso di consultare in primis il pediatra. Quest’ultimo, dopo un accurato monitoraggio della condizione del piccolo e qualora questa non migliori, avrà poi l’accortezza di passare la palla all’urologo.

Fino a quel momento è di fondamentale importanza non forzare o stirare oltre misura il prepuzio per evitare traumi che potrebbero peggiorare lo stato del problema, oltre a rischiare di causare dolore o shock psicologico al bambino.

L’urologo sarà perfettamente in grado di analizzare e valutare la situazione e il suo stato di gravità, e definirà un percorso terapeutico volto ad ammorbidire la pelle e renderla più elastica attraverso l’uso di creme al cortisone nei casi congeniti.

Se invece questo iter terapeutico dovesse rivelarsi inefficace o se la fimosi serrata fosse causata da altri fattori, valuterà altre modalità di risoluzione del problema.

Con la fimosi serrata si possono avere problemi nei rapporti

Si possono avere rapporti con la fimosi serrata?

Indubbiamente quando si parla di fimosi serrata la sfera sessuale è particolarmente interessata e coinvolta, in quanto sia nella fase adolescenziale sia in età adulta, questo problema influenza notevolmente i rapporti con l’altro sesso.

Sotto il profilo meramente “meccanico” è possibile avere rapporti sessuali con la fimosi serrata e anche avere figli, ma vi sono diverse situazioni potenzialmente sgradevoli e rischiose che è bene conoscere.

Innanzitutto in molti casi il fatto di non riuscire a scoprire il glande in stato flaccido determina un ulteriore irrigidimento della pelle del prepuzio e del frenulo durante l’erezione, e una certa pressione sul glande.

Tutto ciò può portare ad una sensazione di dolore ulteriormente enfatizzata dall’atto sessuale, che rischia di trasformarsi in un supplizio anziché in un piacere.

Un altro rischio è rappresentato dalla possibilità che durante la penetrazione avvenga una “forzatura” e che quindi il glande venga scoperto in modo traumatico.

Questo può comportare una parafimosi, cioè un mancato riposizionamento naturale del prepuzio, con annesso rigonfiamento edematico che va a formare una sorta di anello intorno alla base del glande. Oltre ad essere dolorosa, questa complicazione può avere effetti seri qualora non venisse curata tempestivamente.

Se la fimosi serrata invece è una diretta conseguenza di situazioni infettive o di attacchi fungini, il pericolo in caso di rapporti non protetti è di trasmettere tali situazioni al partner oltre che di peggiorare lo stato patologico già in essere.

Naturalmente alcune delle situazioni di rischio di cui abbiamo parlato possono essere scongiurate, o perlomeno prevenute in maniera maggiore, attraverso l’utilizzo del preservativo, che in molti casi contribuisce a ridurre la sensazione di dolore e l’eventualità di incorrere in forzature e lesioni.

Tuttavia è doveroso, in presenza di tale condizione, valutare insieme ad un medico la possibilità di avere o meno rapporti sessuali in sicurezza basandosi sulla specificità del caso.

La fimosi serrata può esser provocata dalle infezioni?

Le persone che incorrono nel problema della fimosi serrata non congenita ma acquisita si domandano lecitamente se questa possa essere causata da infezioni all’apparato genitale.

La risposta è si, ma in realtà la questione è un po’ più complessa, in quanto esistono tipi di infezione che in relazione alla fimosi possono avere il doppio ruolo di causa ed effetto.

Principalmente i tipi di infezione che possono portare ad una fimosi serrata così come esserne una possibile conseguenza sono due:

  • la balanite;
  • la balanopostite.

La balanite è un’infezione che interessa il glande. Essa può avere origine da colonie batteriche, fungine o virali, oppure esser causata da particolari malfunzionamenti del sistema immunitario e alcune malattie veneree come la gonorrea, la sifilide e l’herpes genitale.

Questa infezione si manifesta quasi sempre con sintomi come prurito, arrossamento, dolore nell’urinare e fuoriuscita di un liquido dall’odore sgradevole dall’uretra.

La balanopostite colpisce anche il prepuzio oltre al glande, e l’infiammazione simultanea di queste due parti del pene può essere originata dagli stessi fattori che determinano la balanite.

Gli effetti di questa infezione sono altresì speculari a quelli che interessano il glande, quindi perdite di liquido maleolente dall’orifizio penieno e difficoltà e dolore nell’atto della minzione, ma con un’estensione del prurito, del gonfiore e dell’arrossamento anche alla cute prepuziale.

Il motivo principale per cui entrambe possono manifestarsi anche come effetto della fimosi serrata è la scarsa igiene. Infatti i soggetti che soffrono di questo problema sono impossibilitati a mantenere perfettamente pulita la zona interna del prepuzio e il glande, facilitando il ristagno di liquidi e la formazione dello smegma.

Di conseguenza, in questa area può crearsi un habitat ideale per funghi e batteri.

Un’altra situazione che causa la fimosi serrata acquisita è una malattia cronica dei tessuti chiamata lichen sclerosus. Questo tipo di infiammazione, ancora oggetto di studio in quanto le sue cause rimangono tuttora ignote, attacca la pelle e le mucose della zona genitale generandone un indurimento e la formazione di chiazze chiare.

Questo indurimento ovviamente inibisce la naturale elasticità e flessibilità della pelle del prepuzio, al punto da rendere impossibile scoprire il glande. I sintomi di tale patologia oltre a quelli già citati possono essere:

  • dispareunia;
  • escoriazioni;
  • prurito;
  • penodinia;
  • stenosi uretrale.

Medici eseguono intervento di circoncisione per fimosi serrata

Come si svolge un intervento per fimosi serrata?

Per risolvere il problema della fimosi serrata con la chirurgia, i tipi di intervento più diffusi sono tre:

  • circoncisione;
  • prepuzioplastica;
  • frenuloplastica.

La circoncisione consiste nell’asportazione parziale o totale (dipende dai casi) della pelle del prepuzio, con il risultato di un pene col glande scoperto anche in stato di flaccidità. L’intervento avviene in day hospital sotto anestesia locale ed è di durata abbastanza breve.

Ovviamente, come per qualsiasi intervento chirurgico, i tempi di un totale recupero e stabilizzazione possono variare in maniera soggettiva, ma di base partono da un minimo di due settimane. Inoltre in seguito all’operazione i rapporti sessuali sono da evitare per almeno un mese, o comunque fino ad una completa cicatrizzazione dei tessuti.

La prepuzioplastica mira ad eliminare il disturbo da fimosi attraverso alcune incisioni lungo il prepuzio al fine di rimodellarlo, consentendone uno scorrimento fluido sul glande che ne permetta la scopertura. Questa pratica, che avviene sempre in ricovero giornaliero e con anestesia locale, è sicuramente meno invasiva rispetto alla circoncisione e ha tempi di recupero più brevi.

Quando la fimosi serrata è chiaramente correlata al frenulo corto, si può optare per un intervento di frenuloplastica per eliminare il problema. In questo caso l’intervento consiste in alcune incisioni sull’asta del pene in prossimità del frenulo stesso, che viene rimodellato e opportunamente prolungato affinché non limiti lo scorrimento del prepuzio sul glande.

I tempi di esecuzione e di recupero sono speculari a quelli della prepuzioplastica.

A quali conseguenze può portare la fimosi serrata?

Abbiamo già visto come la fimosi serrata possa causare dinamiche serie e spiacevoli come dolore e difficoltà funzionali al pene e svariati tipi di infezioni localizzate, ma purtroppo le conseguenze negative di questo problema non finiscono qui.

Nei casi più gravi infatti, tale situazione può portare non solo ad uno stato di sofferenza durante la minzione, ma addirittura a renderla difficile (alla pari dell’eiaculazione). Il che porta a sua volta ad una più alta probabilità nei soggetti interessati di incorrere in infezioni alle vie urinarie.

Inoltre la convivenza con la fimosi serrata ha in tanti casi una deriva dal punto di vista sanitario e psicologico.

Sanitario perché in seguito a diversi episodi di infezioni, infiammazioni o lesioni, la pelle delle aree interessate viene esposta a nuove cicatrizzazioni e indurimenti che non fanno altro che peggiorare progressivamente la situazione.

Psicologico perché alimenta imbarazzo e insicurezza, con chiare ripercussioni sull’autostima e sui rapporti con l’altro sesso.

Come si cura la fimosi serrata?

Il dibattito tra i medici su quale sia la strada maestra per la cura della fimosi serrata è piuttosto acceso e caratterizzato da pareri discordanti.

Va da sé che bisogna fare una distinzione netta tra l’approccio alla fimosi acquisita e a quella congenita.

Davanti alle casistiche appartenenti alla prima è fondamentale individuare la causa specifica e intervenire direttamente su di essa con una terapia farmacologica appropriata, che generalmente consiste nell’applicazione di pomate, spray o polveri direttamente sull’area interessata.

Nei casi riguardanti la fimosi serrata congenita si possono considerare diverse alternative, tra cui un predeterminato periodo di attesa di risoluzione spontanea (in alcuni casi accompagnato da esercizi mirati di stretching del prepuzio), il trattamento a base di creme al cortisone (finalizzato ad ammorbidire la pelle e quindi renderla maggiormente elastica) e come abbiamo già visto, l’intervento chirurgico.

Ma esiste anche un’altra strada, ed è una strada sicura, abbastanza veloce, accessibile a tutti e perfettamente rodata. Ma soprattutto indolore.

È qui che entra in scena Phimostop.

Phimostop cura la fimosi serrata agendo sull'anello fimotico

Perché Phimostop può aiutarti a risolvere il problema della fimosi serrata?

Phimostop è un dispositivo medico all’avanguardia che permette di rimodulare il prepuzio ed eliminare la fimosi serrata in maniera indolore e senza ricorrere alla chirurgia.

Si tratta di un prodotto brevettato, validato dal Ministero della Salute e reperibile anche in farmacia senza la prescrizione medica, che agisce sulla parte finale del prepuzio, chiamata anche anello fimotico nei casi di fimosi acquisita.

Il metodo Phimostop sfrutta le caratteristiche naturali dei tessuti, che tendono a modificarsi e a dilatarsi quando gli si applica una certa pressione, e in maniera graduale e delicata riporta il prepuzio ad una condizione tale da consentire lo scorrimento agevole sul glande fino ad una sua totale scopertura.

Questo sistema è stato elaborato soprattutto per offrire a tutti coloro che devono affrontare la fimosi serrata un’alternativa alla chirurgia e a tutte le conseguenze ad essa legate, come lo stress psicologico, il decorso clinico, le possibili complicazioni e un cambiamento anatomico del proprio organo genitale.

Con Phimostop oltre a risparmiare tempo, dolore e soldi, potrai curare la fimosi serrata in autonomia e senza alcun disagio.

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