Scopri se l’intervento e il decorso post operatorio causano sofferenza.

Hai avuto la sfortuna d’imbatterti in una fimosi e hai letto che l’unico modo per risolvere questa fastidiosa alterazione del pene, che rende difficoltosa una manovra come scoprire il glande, è sottoporsi a una circoncisione?

Stai tranquillo! La verità è che esistono altre metodologie, assolutamente meno invasive di quella chirurgica, per curare la fimosi senza doversi privare del prepuzio.

Ad ogni modo, se desideri sapere come si svolge un intervento di circoncisione e soprattutto se è doloroso, sia durante l’esecuzione che nella fase di recupero, continua a leggere l’articolo.

Come avviene la circoncisione: ecco perché non si prova dolore.

La circoncisione è una tecnica chirurgica praticata dall’alba dei tempi per motivi culturali e religiosi, ma nel nostro Paese viene eseguita soprattutto per eliminare la fimosi serrata e la fimosi non serrata negli uomini di tutte le età.

Se il glande non si scopre da solo a causa di un restringimento del prepuzio, infatti, si creano delle condizioni disagevoli e pericolose per la salute che richiedono un intervento tempestivo, onde evitare complicazioni.

Uno di questi interventi, indicati naturalmente da medici specializzati come andrologi e urologi, è di natura chirurgica: la circoncisione.

Questa tecnica operatoria viene eseguita in ospedale o in una struttura privata e non prevede ricovero, in quanto si svolge in day hospital.

Il costo varia a seconda della struttura in cui si sceglie di farsi operare, ma le procedure sono le medesime. Ciò che cambia sono le tempistiche: gli ospedali pubblici hanno lunghe liste d’attesa per questo tipo d’intervento, mentre in quelle private è possibile sottoporsi a questa operazione in tempi molto più brevi.

Se ti stai chiedendo se l’operazione in sé sia dolorosa o meno, la risposta è no! Come per ogni intervento chirurgico, anche per questo si procede a un’anestesia parziale negli adulti e spesso a quella totale nei bambini.

Certo, è più che lecito da parte tua voler sapere se l’anestesia fa male, dato che consiste in una puntura al pene. La risposta è che anche l’applicazione dell’anestesia non è dolorosa. Tuttalpiù può suscitare una certa impressione e provocare un lieve fastidio, ma è perfettamente sopportabile.

Una volta desensibilizzata l’area genitale, mentre il medico procederà a incidere e asportare il tessuto prepuziale che causa l’occlusione del glande e ad applicare i punti di sutura, non ti accorgerai assolutamente di nulla.

Leggi anche: Meglio la circoncisione parziale o totale? Le opinioni dei medici

Naturalmente l’anestesia ha un effetto limitato nel tempo, quindi a partire da qualche ora dopo l’intervento sì, saranno dolori!

Come si evolve la situazione durante la convalescenza.

I giorni successivi all’intervento potrebbero essere abbastanza spiacevoli, ma comunque entro i limiti della sopportazione.

Durante la prima fase della convalescenza è fondamentale seguire alla lettera le indicazioni del medico, quindi restare a riposo ed evitare qualsiasi movimento che potrebbe affaticarti ed esporti al rischio di subire colpi o sfregamenti con gli indumenti.

È possibile provare dolore durante la convalescenza post circoncisione

L’igiene dopo la circoncisione dovrà essere impeccabile, specie finché la ferita non si sarà chiusa.

Il gonfiore lungo la cicatrice e i leggeri sanguinamenti ti causeranno una sensazione sgradevole e fastidiosa, con delle leggere fitte di dolore. Pertanto, la ferita necessiterà di medicazioni continue.

Ma il momento più doloroso durante i primi tempi sarà quello in cui le erezioni spontanee che avvengono durante il sonno ti sveglieranno. Chiariamoci, non sei destinato a subire le pene dell’inferno, ma la soglia tra fastidio e dolore è minima e la tolleranza dipende in larga misura dalla soggettività di ognuno.

I tempi di recupero possono prolungarsi fino a un mese, periodo in cui i medici raccomandano a prescindere di non avere rapporti sessuali e di non masturbarsi, ma il dolore è destinato a scemare progressivamente già dopo la prima settimana.

Se sei disposto a sopportare un po’ di fastidio e dolore durante questo lasso di tempo, non hai nulla da temere. Se invece la sola idea di vedere il tuo pene sanguinare sotto la morsa dei punti ti causa inquietudine, non preoccuparti.

Ci sono altri metodi per curare la fimosi!

Le possibili alternative (non dolorose) alla circoncisione.

Non pensare di essere l’unico a preoccuparsi davanti all’ipotesi di subire una circoncisione: molti uomini temono i suoi risultati estetici e pensano che questa incida sulla durata del rapporto e sulla sensibilità del pene.

Sebbene non vi siano evidenze sulla veridicità di queste credenze, è più che comprensibile che l’idea di perdere una parte del proprio pene possa comportare un certo rifiuto.

Leggi anche: Circoncisione e risultato estetico: cosa devi aspettarti

Un rimedio che propongono spesso i medici a chi preferirebbe evitare la circoncisione è il ricorso alla terapia farmacologica, che consiste nell’applicazione di creme al cortisone con l’obbiettivo di elasticizzare la pelle del prepuzio.

Questo metodo è utilizzato di routine sui bambini, e talvolta non è risolutivo. Negli adulti l’efficacia di questa tecnica è ancora inferiore, pertanto se vuoi risolvere il problema della fimosi in maniera (per certi aspetti) naturale, potresti utilizzare Phimostop.

Il nostro prodotto elimina la fimosi agendo localmente sul tessuto prepuziale mediante un sistema che permette alla pelle di riacquistare in maniera progressiva la propria elasticità.

In conclusione.

Finalmente puoi dire addio alla fimosi senza dover ricorrere alla chirurgia!

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