“Perché non riesco a scoprire il glande?”. Se questa è la domanda che ti poni e sei alla ricerca di risposte che ti aiutino a risolvere questo problema, continua a leggere.

Quando un’operazione naturale come scoprire il glande è difficile o impossibile si è alle prese con una fimosi, un’alterazione del prepuzio. Le cause possono essere molteplici ed è opportuno rivolgersi a uno specialista in grado di riconoscerle e indicare cure e rimedi.

In questo articolo troverai le risposte ad alcune domande frequenti sull’argomento.

Il glande coperto è un’anomalia?

Il glande è la parte finale del pene ed ha una funzione molto importante, poiché in esso sono presenti tantissime terminazioni nervose che fungono da recettori del piacere, motivo per cui è un’area molto sensibile. Ma oltre a questo, sul glande è presente il meato uretrale, che permette la fuoriuscita dell’urina e dello sperma.

L’anatomia del pene nella normalità presenta un glande coperto a riposo, quindi allo stato flaccido, e questo di per sé non costituisce un problema. Ma se il tratto di pelle che ricopre il glande, chiamato prepuzio, non scorre agevolmente all’indietro in modo da permettere di scoprirlo totalmente (ma anche parzialmente) siamo di fronte ad un’anomalia anatomica.

La fimosi costituisce un’anomalia proprio perché rende difficoltosa o impossibile un’azione che nella normalità deve essere agevole, ma non è da considerarsi una malformazione. La scopertura del glande è necessaria sia per mantenere un’accurata igiene intima di tutta la parte terminale del pene, sia per avere un’erezione.

Un glande coperto durante un rapporto infatti, oltre a limitare il piacere dell’esperienza sessuale determina anche l’impossibilità del pene di sviluppare completamente l’erezione, causando spesso dolore, lesioni e altre complicazioni come la curvatura dell’asta del pene e la parafimosi (di cui parleremo più avanti).

Cos’è la fimosi e come si manifesta?

Il fatto che il glande resti coperto solo durante l’erezione o anche in stato di riposo dipende dal tipo di fimosi presente. Per capire facilmente come può presentarsi una fimosi immagini e video sul web possono aiutare parecchio, ma non sono indispensabili.

Per quanto riguarda la forma infatti si possono distinguere due tipi di fimosi:

  • fimosi serrata;
  • fimosi non serrata.

Nei casi più gravi, cioè quelli in cui il prepuzio non scorre lungo il glande e quindi ne impedisce la scopertura in stato flaccido (e conseguentemente anche eretto), si ha una fimosi serrata. Questa condizione è legata ad una scarsa elasticità del prepuzio in particolare nella parte finale, detta anello prepuziale, ed è causa di svariati problemi.

Non potendo scoprire il glande e la parte interna del prepuzio è assai complicato mantenere un’igiene intima appropriata e si va incontro a seri pericoli di infezioni al glande, al prepuzio e alle vie urinarie per via del ristagno di smegma e urine, che se non rimosse creano un’ambiente ideale per funghi e batteri.

Inoltre non è raro che determini problemi nella minzione e nell’eiaculazione.

Per quanto riguarda le difficoltà ad avere un’erezione completa e i dolori che comporta il mancato scorrimento del prepuzio durante questa fase, si tratta di complicazioni che riguardano sia questa forma grave, sia quella meno grave, detta fimosi non serrata.

Questa condizione meno acuta infatti consente la scopertura del glande quando il pene è a riposo ma non altrettanto quando è eretto, determinando quindi difficoltà e spesso dolori durante l’erezione oltre al rischio di sformare la curvatura del pene.

Per quanto concerne l’origine di questa anomalia, essa può essere congenita o acquisita.

Se hai scoperto di avere una fimosi a 15 anni o a 20 anni perché prima ignoravi che fosse un’anomalia e il tuo pene ha sempre avuto quell’aspetto, si parla di fimosi congenita, in quanto tale restrizione del prepuzio era presente fin dalla nascita ma non hai avuto la fortuna che con la crescita andasse a svanire spontaneamente.

Quando invece questa alterazione sopraggiunge in seguito a infezioni o attacchi fungini come balanite, balanopostite o lichen sclerosus, che creano irritazione, prurito e microlesioni e con la cicatrizzazione riducono l’elasticità dell’anello prepuziale, si parla di fimosi acquisita.

Scoprire il glande rende più piacevoli e sicuri i rapporti

Si possono avere rapporti con la fimosi?

Probabilmente se pensi di avere una fimosi ti sarai chiesto se essa possa complicare o condizionare i rapporti sessuali, o magari lo hai già sperimentato e appurato e cerchi risposte più esaurienti.

Tecnicamente con una fimosi non serrata si possono avere rapporti esattamente nella stessa misura in cui si possono avere con quella serrata, poiché entrambe costituiscono un impedimento durante l’erezione e la riuscita dell’atto sessuale può dipendere dalla gravità dell’occlusione.

Infatti se il glande non si scopre da solo in erezione del tutto o parzialmente, le cose possono cambiare: se resta del tutto coperto l’esperienza sessuale ne risente parecchio poiché la maggior parte dei recettori del piacere sono situati proprio sul glande e sul prepuzio interno, mentre in entrambi i casi è molto concreto il rischio di provare dolore.

Usare il preservativo può aiutare in alcuni casi perché limita lo scorrimento forzato del prepuzio per il mancato contatto diretto coi genitali del partner, ma in altri causa ugualmente dolore anche solo nell’indossarlo.

Una possibile conseguenza di un rapporto in cui il prepuzio viene costretto a scorrere con la forza (spesso in maniera involontaria) è la parafimosi, che determina una gran paura di scoprire il glande da parte di chi vi si è imbattuto.

Questa condizione consiste in una impossibilità di ricoprire il glande poiché il prepuzio rimane bloccato sotto la corona strozzandola. Oltre ad essere dolorosa, la parafimosi comporta spesso la formazione di un edema che può portare alla cancrena e deve essere quindi trattata repentinamente per evitare gravi complicazioni.

In ogni caso quando si è alle prese con la fimosi la decisione più saggia (e non solo per la sicurezza nei rapporti sessuali) è quella di consultarsi con un medico, che può definire la sua natura, il suo stato e la migliore strategia da adottare per eliminarla.

Quali sono le cure e i rimedi per scoprire il glande?

Poiché come abbiamo visto la fimosi è una condizione che in molti casi può rivelarsi non solo fastidiosa ma anche pericolosa, il primo step da fare quando si sospetta o si è certi di esserne affetti è rivolgersi a un medico specialista, quindi un andrologo o un urologo.

In relazione alla situazione specifica del paziente infatti, queste figure professionali sono perfettamente in grado di individuare i giusti metodi di risoluzione del problema con determinate cure o con un intervento chirurgico. Per la fimosi rimedi della nonna non ne esistono.

Quando la fimosi è acquisita si interviene prima di tutto sulla causa scatenante con una terapia farmacologica e si agisce localmente con una pomata o uno spray che vada a contrastare funghi, virus e batteri responsabili dell’infezione.

Dopodiché si provvede a ripristinare l’aspetto e le corrette funzionalità del prepuzio con una crema elasticizzante al cortisone o con altri principi attivi che ammorbidiscano la pelle, e questo metodo viene utilizzato anche qualora la fimosi sia congenita, anche se durante l’infanzia e l’adolescenza in alcuni casi i medici suggeriscono di attendere la crescita e lo sviluppo dei genitali.

Qualora la situazione non dovesse risolversi in maniera spontanea, si passa alla terapia con l’aggiunta di alcuni esercizi di ginnastica prepuziale, che prevedono una sorta di stretching con movimenti lenti e graduali volti a stimolare la dilatazione della cute complementarmente all’applicazione della crema.

Purtroppo questa soluzione spesso non è definitiva, ma non solo, in alcuni casi porta al peggioramento della fimosi.

Trattandosi di una zona estremamente delicata, durante la ginnastica prepuziale è frequente causare una forzatura dell’anello fimotico, con conseguenti lesioni che si potrebbero infettare e/o infiammare. Oltre al dolore e al disagio che può causare questa problematica, può succedere che il tessuto fimotico durante la guarigione si indurisca: insomma, si va di male in peggio!

I medici ricorrono alla chirurgia per scoprire il glande

Come scoprire il glande con la chirurgia?

Come hai potuto leggere nel paragrafo precedente, non è scontato risolvere il problema della fimosi utilizzando creme e pomate e praticando la ginnastica prepuziale, di conseguenza il medico solitamente indirizza il paziente verso la soluzione chirurgica, che prevede tre tipi di intervento che vengono eseguiti in day hospital con anestesia locale:

  • la prepuzioplastica;
  • la frenuloplastica;
  • la circoncisione.

La prepuzioplastica è una tecnica consistente nell’effettuare alcune incisioni lungo l’anello fimotico per modificarne e allargarne la circonferenza sufficientemente perché possa scorrere e scoprire il glande. Si tratta di un intervento ambulatoriale di breve durata ma che necessita di un decorso di qualche settimana.

La frenuloplastica generalmente viene indicata per la fimosi da frenulo breve e prevede invece un’incisione longitudinale lungo il frenulo con lo scopo di prolungarlo, affinché non costituisca più un ostacolo alla scopertura del glande. I tempi dell’operazione e della guarigione sono simili a quelli della prepuzioplastica.

La circoncisione invece è il metodo più estremo e consiste nella rimozione totale o parziale del prepuzio, e a seconda della quantità di pelle asportata cambia l’aspetto del pene lasciando il glande sempre parzialmente o totalmente scoperto.

L’intervento ha una durata in linea con le altre tecniche, ma i tempi di guarigione sono più lunghi. Si va in media dalle 2 alle 4 settimane, durante le quali è naturalmente vietato qualsiasi rapporto sessuale (ma questo vale anche per gli altri interventi) fino alla completa cicatrizzazione delle incisioni chirurgiche.

Perché Phimostop è la soluzione non chirurgica migliore per il glande che non si scopre?

Il metodo Phimostop rappresenta una vera rivoluzione nelle tecniche di cura della fimosi, in quanto con un semplice kit applicabile in completa autonomia ridona al prepuzio il suo aspetto naturale e la giusta funzionalità.

Lo fa sfruttando la naturale predisposizione della pelle a dilatarsi ed elasticizzarsi sotto l’effetto di una pressione delicata e progressiva, senza sforzo e senza dolore, consentendoti di risolvere il problema senza dover mancare dal lavoro o rinunciare alla vita di tutti i giorni, a differenza della chirurgia.

Phimostop è un prodotto brevettato, e validato dal Ministero della Salute, che lo riconosce a tutti gli effetti come metodo non chirurgico di cura per la fimosi, ed è disponibile sia sul nostro sito che in farmacia senza che sia necessaria la prescrizione del medico.

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