Fimosi non serrata: quali sono le sue caratteristiche e come affrontarla.

Fimosi non serrata: quali sono le sue caratteristiche e come affrontarla.

Scopriamo in cosa consiste la forma di fimosi meno grave, ma non per questo da sottovalutare: la fimosi non serrata. Rispondiamo alle domande più frequenti sull’argomento.

Che cos’è la fimosi non serrata?

La fimosi non serrata è uno stato di alterazione della parte finale del pene per cui il prepuzio, per via di un restringimento, non scorre a sufficienza all’indietro lungo il glande durante l’erezione, impedendone la naturale scopertura totale o parziale. Questo problema può essere sia congenito che acquisito.

Non è ancora possibile conoscere le cause che determinano questa condizione alla nascita, ma è accertato che in molti casi questa si risolve e scompare durante la crescita, ed è per questo che si parla di alterazione e non di malformazione.

Sono ben note al contrario le cause che determinano una fimosi non serrata acquisita, ossia degli stati infettivi o patologie come:

  • balanite;
  • balanopostite;
  • lichen sclerosus.

Quando sopravviene questa condizione acquisita è fondamentale apportare le dovute cure volte a debellare l’infezione, ma ciò non garantisce un ritorno del tessuto epidermico del prepuzio alle condizioni precedenti.

Ad ogni modo, che sia congenita o acquisita, la fimosi non serrata si manifesta attraverso dolore al pene nell’area prepuziale e del glande durante l’erezione e in misura più ampia nel tentare di scoprire il glande con la forza.

Sebbene sia una forma di fimosi meno grave di quella serrata, in cui la scopertura del glande risulta impraticabile anche col pene allo stato flaccido, la fimosi non serrata è causa di dolore e disagio e non va assolutamente sottovalutata.

La fimosi non serrata nei bambini

Come affrontare la fimosi non serrata nei bambini?

La salute dei propri bambini è un tema di enorme importanza per ogni buon genitore, ed è buona norma monitorare costantemente anche le condizioni degli organi genitali.

Tuttavia per quanto riguarda la fimosi, gran parte dei medici suggerisce cautela nel caso in cui un bambino evidenzi una certa difficoltà a scoprire il glande, poiché nei primi anni di vita si tratta di un fenomeno del tutto normale ed è quindi inutile preoccuparsi eccessivamente.

Ciò è dovuto ad un’aderenza fisiologica tra glande e prepuzio (detta balano-prepuziale) che è presente alla nascita nella quasi totalità dei neonati. La percentuale di bambini che faticano a far scorrere il prepuzio per scoprire agevolmente il glande va comunque a diminuire progressivamente durante i primi anni di vita.

Dopo i 5 anni infatti, si stima che una percentuale vicina al 95% dei bambini riesca a compiere tale manovra.

Ma poiché la fimosi non serrata si manifesta durante lo stato di erezione risulta difficile diagnosticarla prima della pubertà, salvo che non siano evidenti alcuni sintomi di natura strutturale come il frenulo breve o il perdurare delle aderenze balano-prepuziali.

In questi casi il pediatra può valutare l’ipotesi di sottoporre il bambino ad una visita urologica volta a stabilire la necessità di un adeguato trattamento farmacologico o, nei casi che lo richiedono, di un intervento chirurgico.

Per finire, una raccomandazione: è assolutamente sbagliato forzare la scopertura del glande, dal momento che si rischia solo di creare complicazioni e causare un forte trauma emotivo al bambino, oltre che di procurargli dolore fisico.

Con la fimosi non serrata si possono avere rapporti?

Per quanto alcuni uomini sostengano di riuscire ad avere rapporti sessuali nonostante la fimosi non serrata, nella maggior parte dei casi questa condizione non consente di poterne godere appieno.

È naturale d’altronde che questo disturbo possa presentare situazioni e stadi di gravità diversi e in quelli più soft possa consentire una vita sessuale quasi normale, ma in linea generale il fatto di non poter scoprire completamente il glande in stato di erezione crea difficoltà, dolore e disagio.

L’utilizzo del preservativo con fimosi non serrata è una pratica che senza dubbio limita le forzature e i rischi di procurarsi irritazioni o lesioni, poiché il mancato sfregamento diretto coi genitali del partner limita lo scorrere del prepuzio sul glande.

Ma di contro può causare altri problemi come l’iposensibilità e una conseguente difficoltà al mantenimento dell’erezione, in quanto gran parte dei recettori del piacere si trovano proprio nella parte finale del pene.

Quindi è facile capire che, esclusi pochi fortunati, molti uomini che convivono con questo problema si ritrovano ad avere una vita sessuale limitata e non appagante. Il che spesso può portare a risvolti psicologici negativi, facendo maturare senso di insoddisfazione, di ansia e di inadeguatezza, causando talvolta il deterioramento dei rapporti col proprio partner.

In conclusione dunque è possibile avere rapporti con la fimosi non serrata, ma è molto complicato averne di agevoli e soddisfacenti al 100%.

Farmacista distribuisce crema per la cura della fimosi non serrata

Come curare la fimosi non serrata?

La comunità medica è abbastanza allineata nel riconoscimento delle modalità di cura a cui sottoporre i pazienti per farli guarire da fimosi non serrata, naturalmente con le dovute distinzioni tra le diverse casistiche.

In base alla diagnosi infatti, che può essere di fimosi congenita o acquisita, l’iter terapeutico segue strade diverse.

Davanti ai casi di fimosi congenita tendenzialmente si opta per l’attesa di un’evoluzione spontanea nei pazienti più giovani, che spesso superano tale condizione durante la crescita e il conseguente sviluppo dei genitali.

Quando il problema si protrae anche oltre questa fase, sta ovviamente all’andrologo o all’urologo capire come curare la fimosi non serrata e le scelte sono principalmente queste:

  • una cura con pomate o creme;
  • la chirurgia;
  • Phimostop.

Ove possibile e in base anche alle preferenze del paziente, si cerca di anteporre una cura senza operazione al ricorso alla chirurgia. L’applicazione di pomate o creme nell’area del prepuzio mira ad ammorbidire e dilatare la pelle di quest’ultimo e ad aumentarne l’elasticità in modo da consentire un agevole scorrimento sul glande a pene eretto.

Uno dei rimedi più utilizzati dai medici consiste nel prescrivere dei tipi di crema elasticizzante come quelle al cortisone proprio per la capacità di queste di riappropriare la pelle della sua naturale elasticità, specie nel tratto finale del prepuzio (detto anello prepuziale).

Questo tipo di trattamento è unito solitamente allo svolgimento di alcuni esercizi detti “stretching del prepuzio”, consistenti in movimenti graduali e delicati di scorrimento della pelle sul glande.

Gli esercizi appena citati in concomitanza con gli effetti delle pomate in alcuni casi contribuiscono a ricostituire l’aspetto naturale e funzionale della parte finale del pene, ma non si tratta di una pratica risolutiva, anzi spesso può avere delle controindicazioni come la forzatura dell’anello fimotico, che crea delle lacerazioni che si potrebbero infettare rendendo il tessuto fimotico ancora più duro.

Dunque chi vuole evitare di dover intervenire chirurgicamente per risolvere la fimosi non serrata congenita spesso ricorre a questo metodo, che però il più delle volte non è risolutivo. Per questo l’unica vera alternativa alla circoncisione che può garantire dei risultati ottimali è Phimostop.

Nei pazienti colpiti da fimosi acquisita invece, si attua un percorso di cura differente.

Si attua un percorso di terapie causali o sintomatiche che vadano ad agire sulle cause comprovate di tale alterazione (che possono essere di natura infettiva) o sui sintomi e i segni con cui questa condizione si manifesta. Dopo essere intervenuti sulle cause però, deve essere curata anche la fimosi stessa, quindi si tratta di un percorso più lungo, in cui la fase finale può essere risolta o con l’intervento chirurgico o con l’utilizzo di Phimostop.

Fimosi non serrata: quando operare?

Qualora un percorso terapeutico con l’utilizzo di creme e pomate dovesse rivelarsi insufficiente e la fimosi non serrata dovesse continuare a costituire un problema, il medico generalmente propone al paziente il metodo più estremo: l’intervento chirurgico.

A seconda della soggettività della condizione è importante per il medico valutare col paziente non solo quando operare, ma anche come. Esistono infatti diversi tipi di operazione per risolvere il problema, adatti a situazioni diverse tra loro:

  • la circoncisione;
  • la frenuloplastica;
  • la prepuzioplastica.

La circoncisione è la tecnica più invasiva delle tre ed è funzionale a qualsiasi stato di fimosi, in quanto consiste nell’asportare completamente o parzialmente il prepuzio affinché quest’ultimo non impedisca più in alcun modo la scopertura del glande durante l’erezione.

Questo tipo di chirurgia, così come le altre due, viene eseguita solitamente in day hospital e in anestesia locale (è possibile capire meglio come avviene tramite alcuni video presenti sul web).

L’intervento ha una durata abbastanza breve ma un decorso che può variare da un minimo di 2 settimane fino a 4 settimane nei casi più lunghi. Tutto dipende da quanto tempo impiega la pelle a cicatrizzarsi in maniera stabile e definitiva. Quel che è certo è che per almeno un mese (o comunque finché la ferita non si rimargina del tutto) i rapporti sessuali sono assolutamente da evitare.

La frenuloplastica è una tecnica adatta ai pazienti che presentano una fimosi non serrata legata al frenulo breve e vogliono risolvere tale problema senza dover rinunciare al prepuzio.

Questo intervento consiste in un’incisione longitudinale sul tronco del pene in prossimità del frenulo, e in una ricostruzione di quest’ultimo con l’obbiettivo di prolungarlo in modo che non blocchi più lo scorrimento della pelle prepuziale durante la scopertura del glande.

La prepuzioplastica è una tecnica meno invasiva rispetto alla circoncisione e prevede alcune incisioni mirate lungo l’anello prepuziale, al fine di allargarlo e consentire al prepuzio di scorrere sul glande senza fatica.

Così come la frenuloplastica, anche questa operazione garantisce tempi di recupero più rapidi rispetto alla circoncisione, ma pur sempre si tratta di un intervento chirurgico, a cui son connessi possibili disagi o complicazioni.

Phimostop è uno dei rimedi per la fimosi non serrata

Phimostop può risolvere il problema della fimosi non serrata?

Nel caso non volessi ricorrere ad un intervento chirurgico per curare una fimosi non serrata, Phimostop è un metodo che sicuramente può venire incontro alle tue esigenze.

Si tratta infatti di un’alternativa alla chirurgia che non solo può risolvere questa condizione anomala, ma lo fa in maniera per niente invasiva e ti consente di affrontare il problema continuando la tua vita come se niente fosse, senza doverti assentare da lavoro né dover affrontare il decorso post chirurgico con tutte le sue implicazioni.

Phimostop è un dispositivo medico validato dal Ministero della Salute, lo puoi trovare sia sul nostro sito internet sia in farmacia, e puoi procurartelo senza prescrizione medica.

Ciò che otterrai attraverso il suo utilizzo è un progressivo allargamento dell’anello prepuziale, reso possibile dalla predisposizione naturale alla dilatazione dei tessuti epidermici, grazie al quale la pelle scorrerà senza difficoltà lungo il glande fino a scoprirlo del tutto senza veder cambiare i connotati del proprio organo genitale.

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