Scopri come comportarti se sospetti che il tuo bambino abbia una fimosi e quali azioni dovresti assolutamente evitare.

Se pensi che sia così scontato individuare una fimosi in un bambino ti sbagli.

Ci sono alcune cose che dovresti sapere prima di allarmarti e pensare che il tuo bambino abbia questo problema e in questo articolo ti parleremo proprio di questo, oltre a suggerirti quali comportamenti adottare, quali errori evitare e come curare la fimosi.

Per la fimosi in età pediatrica l'intervento non è l'unica soluzione

Fimosi in età pediatrica: ecco come riconoscerla.

Quando si parla di fimosi nei bambini è sempre opportuno essere a conoscenza di alcuni principi, in quanto spesso si fa confusione e si ipotizza una fimosi serrata anche quando in realtà la situazione in essere non è questa.

Cosa intendiamo dire?

Semplice, molte persone quando notano che un’azione come scoprire il glande risulta impossibile nel proprio bambino si spaventano e giungono subito alla conclusione che ci sia un problema di fimosi. Questo non è del tutto esatto perché non si considera che nei bambini molto piccoli questa condizione è del tutto normale e assai diffusa.

Infatti le aderenze del pisellino, dette aderenze balano prepuziali, sono una condizione fisiologica che riguarda almeno il 50% dei bambini durante il primo anno di vita. Queste aderenze hanno proprio la funzione di proteggere i tessuti e le mucose delicate dei genitali dei neonati.

Anche se durante la crescita la percentuale diminuisce in maniera drastica, all’età di 3 anni ancora un buon 10% dei bambini può avere difficoltà nel compiere la manovra e quando il glande non si scopre da solo è possibile che i genitori si preoccupino.

Se all’età di 5 anni tale difficoltà permane è il caso di sottoporre il problema al pediatra, che deciderà se intervenire con una terapia basata sull’utilizzo di una crema al cortisone per cercare di ammorbidire ed elasticizzare la pelle del prepuzio o suggerire direttamente una visita urologica.

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In ogni caso è importante capire che per riconoscere una fimosi bisogna tener conto anche dell’età del bambino e del fatto che fino a 5 anni risulta difficile distinguere una fimosi da una normale aderenza balano prepuziale.

Quali errori evitare con la fimosi in età pediatrica.

Purtroppo non è così raro che alcuni genitori commettano degli errori ben più gravi del semplice errore di valutazione che spinge a precipitarsi dal medico per una situazione che magari rientra nella normalità come quella di cui abbiamo parlato.

Gli errori da non fare con la fimosi in età pediatrica

Infatti capita che davanti all’impossibilità di scoprire il glande al proprio bambino, magari per lavarlo, alcuni genitori si affidino a credenze popolari antiche e rimedi della nonna che nel 2021 dovrebbero abbondantemente essere superate.

Ad esempio può capitare che in alcuni casi i genitori forzino la manovra convinti che una volta eseguita la prima volta la situazione sarà risolta. Niente di più sbagliato.

Oltre a causare un grande dolore al piccolo e determinare un vero e proprio trauma in lui, con una forzatura è molto probabile che si vada a lesionare il tessuto prepuziale e aggravare la situazione con la possibilità di creare una parafimosi, ovvero il blocco del prepuzio sotto la corona del glande.

Questa è una situazione off limits davvero pericolosa che mette a rischio la salute del pene, quindi è davvero importante non forzare mai e poi mai l’apertura del glande.

Un altro errore è quello di affidarsi a suggerimenti trovati sul web che invitano a tentare di scoprire il glande del bambino mediante alcuni esercizi definiti di ginnastica prepuziale. Anche in questo caso evitate assolutamente qualsiasi manovra innaturale senza la supervisione del medico.

Come risolvere la fimosi in età pediatrica.

Bene, ma una volta che il bambino supera i 5 anni e ancora non riesce ad eseguire questa manovra fondamentale per poter provvedere alla propria igiene intima come è giusto procedere?

Naturalmente è opportuno rivolgersi al medico curante, che deciderà se tentare un percorso terapeutico o optare per una strategia conservativa – se le condizioni lo permettono – e attendere una risoluzione spontanea con un monitoraggio costante.

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Se infatti una fimosi non serrata consente al bambino di urinare correttamente e di mantenere pulita l’area del glande e del prepuzio intervenire con la chirurgia ad esempio non è necessario. Una tale decisione rischierebbe di traumatizzare il piccolo e costringerlo ad una dolorosa convalescenza.

Se in linea con il parere del medico preferisci risparmiare questo shock a tuo figlio e attendere che cresca, puoi farlo tranquillamente e attendere tenendo la situazione sotto controllo.

Naturalmente quando a 14 anni circa arriva la fase della pubertà e i genitali conoscono lo sviluppo definitivo è possibile che la fimosi si risolva spontaneamente o peggiori. In questo caso però potrai optare per una soluzione alternativa all’intervento chirurgico per tuo figlio.

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