La circoncisione è una tecnica che implica un decorso post operatorio abbastanza impegnativo.

Una manovra come scoprire il glande può sembrare banale e scontata, ma chi non ha mai avuto la sfortuna di incappare in una fimosi probabilmente non saprà mai quanto questa affermazione non sia del tutto vera.

Se in questo momento sei alle prese con una fimosi serrata o non serrata sai perfettamente di cosa parliamo.

Si tratta infatti di una condizione disagevole, frustrante e anche pericolosa per la salute dell’uomo e occorre provvedere in tempi rapidi ad una soluzione. Per curare la fimosi molti medici propongono ai propri pazienti il più classico dei metodi: la circoncisione.

Se finora non ti eri mai interessato a questa pratica, immaginiamo che adesso invece sia curioso di sapere in cosa consista, quanto tempo sia necessario per metabolizzarla e eventualmente se esistano delle alternative.

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La rimozione dei punti è ad opera del medico

La circoncisione per curare la fimosi: ecco come avviene.

Quando il glande non si scopre da solo per l’impossibilità di far scorrere la pelle del prepuzio verso il basso, sei di fronte ad un segnale inequivocabile di una fimosi.

Questa alterazione dell’aspetto della parte superiore del pene può manifestarsi nell’uomo adulto come nei bambini e poiché può dar vita a diversi disagi e rischi per la salute, è fondamentale rivolgersi subito ad un medico per avere un consulto professionale e capire la gravità della situazione.

Capiamo che in età adolescenziale, a 17 anni per esempio, l’idea di affrontare una situazione simile possa creare imbarazzo, ma se è questo il tuo caso ci teniamo a rassicurarti: ogni anno tante persone si ritrovano ad affrontare questo problema e non c’è motivo di vergognarsene.

La circoncisione è una pratica chirurgica di tipo ambulatoriale eseguita in day hospital, quindi verrai ricoverato e dimesso in giornata. La durata dell’intervento in media è stimata tra i 60 e i 90 minuti, anche se dal momento in cui ci si reca in clinica a quello in cui si va via passa un lasso di tempo maggiore.

Infatti prima di entrare in sala operatoria è necessario rasare completamente l’area genitale e sottoporsi ad un’anestesia locale, che generalmente avviene in due fasi: prima ti viene applicata una pomata sul pene con lo scopo di ridurre la sensibilità, successivamente si passa all’anestesia vera e propria tramite iniezione.

Quando la zona è completamente anestetizzata e insensibile, il chirurgo può procedere alla rimozione del tessuto prepuziale tramite una serie di incisioni al di sotto della corona del glande. Una volta completata questa fase, avviene il ricongiungimento dei tessuti che coprono l’asta del pene, quindi la chiusura della ferita tramite i punti di sutura.

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Tutto finito?

Diciamo di si, anche se non potrai lasciare l’ospedale prima di aver atteso che il medico proceda ad una medicazione post intervento, che in genere avviene circa un’ora dopo la sua conclusione.

A questo punto dovrai affrontare la convalescenza.

La guarigione nella fase post intervento può avere tempistiche lunghe

Post intervento e guarigione: ecco cosa ti aspetta.

Se vuoi risolvere ad ogni costo il problema della fimosi dimostri grande senso di responsabilità, ma se opterai per la circoncisione sappi che ti attende un percorso tutt’altro che agevole.

La fase di recupero da un intervento così invasivo in un’area tra le più delicate e sensibili del corpo umano comporta infatti una serie di sacrifici. Le tempistiche possono variare in quanto la capacità di cicatrizzazione completa è abbastanza soggettiva, ma mediamente sono necessarie da 2 a 4 settimane.

Durante questo periodo dovrai assolutamente astenerti – inutile dirlo – dall’attività sessuale, da quella sportiva e in alcuni casi anche da quella lavorativa.

Soprattutto nel primo periodo, ma in generale fino alla rimozione dei punti, è molto importante restare a riposo in quanto la ferita sarà fresca e il gonfiore sotto il glande ti causerà parecchi dolori, specie durante le erezioni spontanee.

Ora potresti chiederti dopo quanto cadono i punti. Beh, diciamo che alcuni punti potrebbero cadere spontaneamente durante la cicatrizzazione della ferita, per altri è possibile che si renda necessario l’intervento del medico.

Sarà quest’ultimo in ogni caso a valutare questa eventualità e tutte le dinamiche post operatorie durante le varie visite di controllo che andrai ad effettuare nelle settimane successive all’operazione. Allo stesso modo, il chirurgo che ti opera avrà cura anche di darti il via libera per la ripresa della tua vita sportiva, lavorativa e sessuale.

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La prospettiva di dover passare tutto questo tempo a riposo forzato non ti entusiasma? Lo si può comprendere perfettamente.

Al di là della paura per l’intervento chirurgico, il fatto di non voler affrontare una convalescenza così lunga potrebbe essere il motivo principale per cui preferiresti eliminare la fimosi in un altro modo. Magari senza dover rinunciare al lavoro, alle tue passioni e possibilmente senza provare dolore.

Beh, abbiamo una notizia per te. Questa possibilità esiste!

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