Cosa ci si deve attendere in seguito alla circoncisione?

Quando si soffre di fimosi e si è costretti a ricorrere alla circoncisione, possono sorgere tanti timori legati al fatto di dover subire un intervento chirurgico.

“Farà male?”, “Cosa rischio se mi sottopongo a questa operazione?”, “E dopo potrò vivere serenamente la mia vita sessuale?”.

L’idea di andare sotto i ferri non è mai piacevole, in particolar modo quando si tratta di intervenire sui genitali, una delle zone più delicate del nostro corpo.

Per questo vogliamo illustrare quali sono i possibili rischi della circoncisione sia per la propria salute che per quanto riguarda la sfera sessuale e psicologica.

Leggi quest’articolo e saprai a cosa vai incontro.

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Quando è necessario praticare la circoncisione

Con il termine circoncisione si indica l’operazione chirurgica volta alla rimozione della pelle che ricopre il glande.

È un intervento che viene effettuato nella maggior parte dei casi per motivi religioso-culturali. Tuttavia può essere effettuato anche per scopi terapeutici a seguito di particolari condizioni anatomiche o patologiche.

Risulta una delle possibili alternative nella cura delle forme più gravi di fimosi serrata, cioè quando è totalmente impossibile la ritrazione del prepuzio.

In questi casi sono presenti notevoli rischi di carattere igienico-sanitario per la difficoltà nella pulizia del glande. Col tempo, infatti, sulla testa del pene tendono ad accumularsi sostanze come l’urina e lo smegma che, ristagnando, possono portare allo sviluppo di infiammazioni genitali.

Le più comuni patologie che possono manifestarsi in questi casi sono:

  • la balanite — l’infiammazione del glande;
  • la postite — vale a dire la flogosi del prepuzio, spesso in concomitanza con la balanite;
  • infezioni micotiche.

Secondo alcuni studi la fimosi aumenta anche il rischio di insorgenza della nefrite (un’infiammazione renale) e del carcinoma del pene.

Inutile dire che è necessario porsi al riparo da tutte queste complicazioni, alcune delle quali particolarmente pericolose per la salute. Per questo, nelle situazioni più gravi di fimosi, vale il detto a mali estremi, estremi rimedi.

E visto che il male estremo è il restringimento anomalo del prepuzio, il rimedio adottato è spesso la sua rimozione.

Quali sono i rischi della circoncisione

Rischi post intervento: a cosa si va incontro dopo la circoncisione?

La circoncisione è un intervento di routine che viene solitamente effettuato in anestesia locale tramite l’inoculazione di lidocaina. Tuttavia, quando la situazione lo richiede, può essere praticata anche in anestesia generale.

Una volta circonciso, il paziente passerà un periodo di convalescenza che si attesta intorno alle 4 settimane, durante le quali l’area genitale dovrà essere accuratamente medicata.

In questa fase sarà necessario astenersi dall’avere rapporti sessuali per non stressare la ferita e mettere così a rischio la completa guarigione del pene. È inoltre frequente la somministrazione di analgesici per combattere il dolore spesso presente durante la convalescenza.

Pur essendo un intervento di routine, si tratta pur sempre di un’operazione discretamente invasiva che comporta lievi rischi legati all’abilità del chirurgo che opera. Inoltre sono possibili complicazioni anche una volta che si è arrivati alla completa guarigione.

I rischi più comuni sono il sanguinamento e le infezioni che si verificano all’incirca nell’1% dei casi.

Alcuni esperti inoltre suggeriscono che la circoncisione sia legata ad un lieve aumento dell’incidenza di altre patologie quali la tubercolosi del pene, l’epatite e la setticemia. Non ci sono però ancora solide evidenze al riguardo e il discorso rimane aperto.

Uno dei timori maggiori di chi si accinge alla circoncisione riguarda le possibili conseguenze sulla sfera sessuale. Si teme spesso, infatti, che la rimozione del prepuzio possa influire negativamente sul piacere sessuale.

Anche a questo riguardo non esistono risposte definitive.

Normalmente si ritiene che la circoncisione non apporti alcun cambiamento alla sensibilità del pene e che chi l’ha subita possa avere una vita sessuale totalmente soddisfacente.

Tuttavia alcuni studi sembrerebbero andare in tutt’altra direzione. Nel 2010, infatti, la Royal Dutch Medical Association, che raggruppa i medici dei Paesi Bassi, ha segnalato difficoltà sessuali per molti pazienti circoncisi.

Si stima, inoltre, che in rari casi la circoncisione possa causare disagio psicologico, soprattutto nell’età dello sviluppo.

Ricordando sempre di rivolgersi al proprio medico prima di fare qualsiasi scelta al riguardo, può essere d’aiuto tenere a mente che esiste un’alternativa alla circoncisione valida anche nei casi di fimosi più gravi.

Si tratta di Phimostop, un prodotto validato dal Ministero della Salute e in grado di distendere gradualmente il prepuzio in maniera indolore.

Se sei interessato parlane col tuo medico e valuta questa nuova possibilità.

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In conclusione

Abbiamo illustrato quali sono i rischi della circoncisione.

Talvolta rimane comunque l’unica soluzione per la fimosi, ma, se esistono alternative, può essere un’idea valutarle attentamente assieme al proprio medico di fiducia.

Se l’unica risorsa a tua disposizione è la circoncisione, sarai interessato saperne di più su come effettuare la medicazione dopo l’intervento.

Il nostro prossimo articolo si occuperà proprio di questo!