La durata media di un intervento e i tempi di recupero.

Ti stai chiedendo quale sia l’intervallo di tempo necessario ad eseguire un intervento chirurgico di circoncisione e vorresti conoscere anche le tempistiche relative al decorso post operatorio?

Beh, in tal caso è facile dedurre che stia pensando di ricorrere a questa tecnica per risolvere una problematica che ti sta causando disagi. È molto probabile che ti stia informando su questo argomento perché hai a che fare con la fimosi, ovvero quella condizione in cui il glande non si scopre da solo a causa di un restringimento del prepuzio.

Per quanto questo sia il motivo principale per cui gli uomini ricorrono alla circoncisione in Italia, esistono anche altre motivazioni.

Prima di parlare di tempi vediamo in quali casi si pratica questa tecnica.

Ecco quanto dura un intervento

Per quale motivo può rendersi necessaria la circoncisione.

Come abbiamo anticipato, lo scopo principale per cui nel nostro Paese si pratica la circoncisione è la cura della fimosi.

Questa alterazione impedisce di eseguire una manovra naturale come scoprire il glande e può essere di due tipi:

Nel primo caso, quello più grave, la scopertura del glande è complicata o impossibile sia quando il pene è eretto sia quando è a riposo. Nella seconda ipotesi, le difficoltà sorgono solamente quando il pene è in stato di erezione.

A prescindere dal tipo di fimosi da cui un uomo è affetto, la circoncisione è una metodologia risolutiva proposta molto spesso dai medici, anche se non è l’unica.

Altri motivi per cui le persone possono ricorrere alla circoncisione possono essere di natura religiosa. In diverse culture infatti è prevista la rimozione del prepuzio addirittura fin dall’età pediatrica.

Negli USA da qualche decennio questa tecnica viene adottata da tanti uomini a scopo preventivo per motivazioni igieniche, dal momento che senza prepuzio diminuiscono le probabilità di incorrere in stati infettivi tipici della parte finale del pene e c’è una percentuale minore di rischio di contrarre malattie sessualmente trasmissibili.

Ovviamente a tal riguardo ci teniamo a sottolineare come per entrambe le questioni sia più importante la responsabilità di ogni singola persona. La circoncisione in sé infatti non mette al riparo da questo genere di problemi se non supportata dalle giuste precauzioni.

Bene, fatte queste doverose premesse, andiamo dritti al punto e parliamo di tempi.

Leggi anche: Con la circoncisione si perde sensibilità? Facciamo chiarezza

Quanto dura l’intervento, compresa la fase di preparazione.

Un intervento di circoncisione viene svolto in day hospital, pertanto non è necessario un ricovero prolungato.

Si tratta di una pratica ambulatoriale che può essere svolta sia presso un ospedale pubblico che privato. Ciò che cambia tra le due scelte sono fondamentalmente due aspetti:

  • il costo
  • le tempistiche

Il costo in un ospedale pubblico è limitato all’importo del ticket sanitario poiché in caso di trattamento per motivi di salute la circoncisione è convenzionata. Ovviamente i tempi di attesa possono essere lunghi e talvolta è necessario attendere mesi prima di poter eseguire l’operazione chirurgica.

Rivolgendoti ad un privato invece, non dovrai iscriverti in nessuna lista e potrai sottoporti all’intervento in tempi rapidi, ma il prezzo sarà decisamente più alto.

Questi sono i tempi di recupero post intervento

L’intervento vero e proprio, comprensivo di preparazione (rasatura della zona genitale) e anestesia (che consiste in un’iniezione applicata localmente) in genere ha una durata che oscilla tra i 60 e i 90 minuti a seconda del caso.

Tuttavia dopo l’applicazione dei punti per la chiusura della ferita, è necessario restare sotto osservazione per almeno un’ora. Dopo una prima medicazione e il cambio delle bende potrai poi essere dimesso.

Dopodiché, per te inizierà un periodo di riposo forzato.

Quanto può durare la convalescenza e cosa implica.

Uno degli aspetti più negativi della circoncisione è proprio quello che riguarda la convalescenza. Questa può durare dalle 2 alle 4 settimane e non è esattamente una passeggiata di salute.

Durante la prima settimana il gonfiore post circoncisione sarà una costante, così come i dolori causati dai punti. Specialmente a causa delle erezioni spontanee che ogni uomo ha durante il sonno, ti capiterà praticamente ogni notte di svegliarti all’improvviso.

Inutile dirti che durante questo periodo:

  • non potrai fare sport;
  • a seconda del tuo mestiere dovrai astenerti dal lavoro;
  • nel caso non fosse abbastanza scontato, non potrai avere rapporti sessuali.

Vorresti sapere dopo quanto si può avere un rapporto in seguito ad un intervento di circoncisione?

Beh, a occhio e croce 3 settimane di recupero potrebbero essere sufficienti ma poiché ogni caso è a sé stante, generalmente si attende l’ok del medico che ha eseguito l’intervento.

Leggi anche: Dove si fa la circoncisione e per quali motivi

In conclusione.

Se stai pensando che la circoncisione sia una gran seccatura, possiamo capirti. Si tratta di una pratica risolutiva per il problema della fimosi ma che comporta al tempo stesso una serie di dinamiche non proprio idilliache.

Ma per tua fortuna esiste un modo per eliminare la fimosi anche senza dover necessariamente ricorrere alla chirurgia.

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