Ecco quando bisogna ricorrere alla chirurgia contro la fimosi non serrata

Non si può negare, il bisturi terrorizza tante persone.

Nonostante i progressi della medicina consentano di sottoporsi a qualunque intervento senza provare dolore e in completa sicurezza, andare sotto i ferri non è mai una prospettiva piacevole. Chi soffre di fimosi non serrata si sente costantemente sotto la spada di Damocle della chirurgia, temendo di essere costretto a mettersi in lista per un intervento da un momento all’altro.

Ma come capire quando è davvero necessario ricorrere all’intervento? E non esistono davvero alternative quando le condizioni fimotiche sono particolarmente severe?

Leggi per trovare le risposte a queste domande.

Ecco in quali casi bisogna ricorrere all'intervento per curare la fimosi non serrata

In quali casi è consigliato affidarsi al bisturi per curare la fimosi?

Occorre ricorrere alla chirurgia per curare la fimosi quando il restringimento del prepuzio è tale da compromettere pesantemente la vita quotidiana e non è possibile nessun’altra soluzione.

In particolare, l’intervento è strettamente necessario nei casi di:

  • fimosi serrata: questo disturbo si verifica quando il restringimento del prepuzio è molto severo ed è impossibile scoprire il glande sia durante l’erezione che quando il pene è flaccido. È una condizione molto pericolosa che pregiudica una corretta igiene intima e favorisce la comparsa di patologie infettive ai danni di glande e prepuzio;
  • fimosi non serrata non risolta spontaneamente: quando si soffre di questo disturbo, il restringimento è meno accentuato rispetto alla fimosi serrata, ed è possibile ritrarre il prepuzio quando il pene è flaccido. Talvolta si può avere una risoluzione spontanea ma, nella maggior parte dei casi, ciò non accade. Se questa anomalia anatomica, nonostante non sia particolarmente accentuata, provoca dolore durante l’erezione e rende impossibile avere dei normali rapporti sessuali, allora bisogna intervenire con il bisturi;
  • balaniti e postiti recidive: queste patologie sono tra le cause più comuni della comparsa della fimosi. Quando, dopo essere state curate, continuano a ripresentarsi, è necessario rimuovere chirurgicamente il prepuzio per debellarle definitivamente.

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In cosa consiste la circoncisione e quali precauzioni adottare durante la convalescenza

L’intervento chirurgico più praticato per la cura della fimosi è la circoncisione, cioè la rimozione totale del prepuzio.

Questa operazione ha una durata di circa trenta minuti, viene effettuata in day hospital e prevede l’anestesia locale tramite iniezione alla base del pene. Una volta che il paziente non ha più sensibilità nell’area genitale, si procede a incidere la pelle all’altezza della base del glande, utilizzando un bisturi in metallo, un laser chirurgico o un elettro-bisturi.

Una volta rimosso il tessuto, vengono applicati dei punti di sutura riassorbibili che cadono nell’arco di una settimana.

Di norma il decorso post-operatorio ha buon esito ma, talvolta, si possono verificare delle complicazioni come il sanguinamento della ferita e la comparsa di edema ed ematomi.

Nelle prime quattro settimane successive all’intervento occorre evitare qualunque attività che possa sollecitare i genitali, come i rapporti sessuali e la masturbazione. Si consiglia, inoltre, di non compiere sforzi fisici per almeno una decina di giorni.

È molto comune che il glande sia ipersensibile subito dopo la circoncisione, in quanto si ritrova a contatto diretto con l’esterno senza avere più la protezione del prepuzio.  Tale sensazione tende a scomparire entro le prime due settimane, non appena ci si abitua alla nuova condizione.

Phimostop è l'unico rimedio non chirurgico alla fimosi

Esiste un’alternativa non chirurgica ed efficace nella cura della fimosi?

Per quanto detto finora, è chiaro che la chirurgia sia un rimedio efficace per curare la fimosi. Ma è davvero così necessario sottoporsi a un intervento, perfino quando il restringimento non è di grado severo, come nella fimosi non serrata?

In effetti no.

Esiste, infatti, Phimostop, un rimedio non chirurgico utilizzabile nella cura della fimosi sia serrata che non serrata. È un dispositivo medico di Classe I, e dunque si può acquistare in farmacia senza bisogno di prescrizione.

Nella confezione di Phimostop sono contenuti diversi tuboidi anallergici di varia grandezza. Questi vanno indossati ogni giorno per un numero di ore variabile in base alla severità della fimosi, ma sono progettati in modo da non dare alcun fastidio né provocare dolore durante l’utilizzo. Non è necessario toglierli nemmeno durante la minzione e possono essere tenuti anche durante la notte.

Il nostro dispositivo medico consente di guarire completamente in un periodo di tempo variabile da individuo a individuo. I rischi di recidiva sono molto bassi ma, se la fimosi dovesse ripresentarsi, i tuboidi possono essere riutilizzati, previo trattamento con prodotti disinfettanti.

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In conclusione

Abbiamo spiegato come capire quando è necessario l’intervento chirurgico nel trattamento della fimosi. Come abbiamo visto, sia nella cura della forma non serrata che in quella serrata, è possibile utilizzare Phimostop, l’unico rimedio non chirurgico alla fimosi validato dal Ministero della Salute.

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