In cosa consiste l’operazione per curare la fimosi non serrata (e quali sono le alternative)

Se da un giorno all’altro ti rendi conto di avere difficoltà nella ritrazione del prepuzio e il glande non si scopre da solo durante l’erezione, potresti essere affetto da fimosi non serrata.

Inizialmente questo disturbo può passare inosservato, ma sappi che, col tempo, può costituire un serio pericolo per la tua salute e causarti grossi disagi nella vita di tutti i giorni.

Qualora dovessi informarti su come curare la fimosi, leggerai sicuramente tanti articoli che suggeriscono di ricorrere alla chirurgia. È un’opzione ben poco allettante ma viene spesso definita come l’unico rimedio realmente efficace per curare questo disturbo.

In realtà esiste un’alternativa non invasiva che potresti prendere in considerazione per evitare di sottoporti a un intervento chirurgico.

Ti chiedi di cosa si tratta? Scoprilo nel seguente articolo

La chirurgia è il rimedio più utilizzato per curare la fimosi non serrata

Ecco come la chirurgia può aiutare chi soffre di fimosi non serrata

Se vuoi sbarazzarti della fimosi non serrata, rivolgiti al tuo medico di fiducia per avere un consiglio su come affrontare questo disturbo. Il primo suggerimento che ti verrà dato sarà, probabilmente, quello di prenotare una visita da un andrologo o da un urologo.

Qualora la tua situazione lo richieda, lo specialista potrebbe suggerirti di ricorrere a uno dei seguenti interventi chirurgici:

  • frenuloplastica: è l’operazione meno invasiva tra queste. Consiste nel rimodellamento chirurgico del frenulo e viene praticata quando la fimosi è causata dalla brevità di questo lembo di pelle;
  • prepuzioplastica: questo intervento consente di liberare il glande effettuando una piccola incisione del prepuzio, lasciandolo praticamente intatto;
  • postectomia parziale: consiste nella rimozione di una parte del prepuzio;
  • circoncisione o postectomia totale: è l’intervento più invasivo e consiste nella rimozione totale del prepuzio.

Se per curare la tua fimosi ti verrà suggerito di ricorrere al bisturi, può esserti utile saperne di più sulla circoncisione perché è di gran lunga l’operazione più praticata tra quelle summenzionate.

Si tratta di un intervento di routine che non presenta grandi rischi per la salute. Non richiede il ricovero ospedaliero e viene praticata in ambulatorio. Di norma la circoncisione prevede l’anestesia locale attraverso un’iniezione di lidocaina che addormenta i genitali e la zona perianale. Quando il paziente è molto piccolo, però, si ricorre spesso all’anestesia totale.

Una volta che l’anestetico ha fatto effetto, viene praticata un’incisione circolare per separare il prepuzio dal pene, in modo da poterlo rimuovere totalmente. Infine, la ferita viene suturata con punti riassorbibili che cadono da soli nel giro di alcune settimane.

Leggi anche: Fimosi non serrata: le conseguenze per chi non la cura correttamente

Questi gli aspetti negativi della circoncisione

La chirurgia è estremamente efficace nel trattamento della fimosi, ma presenta anche dei lati negativi.

Per prima cosa, se decidi di sottoporti a un intervento di rimozione del prepuzio devi mettere in conto il risultato finale. C’è chi trova poco gradevole, infatti, rimanere con il glande scoperto anche quando il pene è flaccido per via della sensibilità di questa zona così delicata.

Non è da sottovalutare, poi, che alcuni potrebbero provare imbarazzo nei momenti intimi, e questo potrebbe influire negativamente sulla vita sessuale.

Sappi anche che la circoncisione prevede un periodo di convalescenza di un intero mese, durante il quale è necessario astenersi dai rapporti sessuali, da attività che richiedono grandi sforzi fisici e, talvolta, anche dal lavoro! Se scegli la chirurgia metti in conto anche questo aspetto che viene spesso trascurato

Infine, valuta se puoi permetterti di sostenere il costo della circoncisione. Se stai pensando di abbattere la spesa rivolgendoti a strutture pubbliche in modo che l’intervento sia a carico dello Stato, tieni a mente che potresti dover attendere mesi e mesi prima di essere operato.

Di contro, se vuoi assicurarti un intervento in tempi rapidi, sappi che dovrai affidarti a cliniche private e pagare fino  a 1500 euro di tasca tua.

È possibile curare la fimosi non serrata in maniera indolore senza ricorrere alla chirurgia e riprendere a vivere serenamente

Fimosi non serrata: si può curare senza interventi chirurgici?

Ora che conosci quali siano i contro della circoncisione, vorrai certamente sapere se esistono delle alternative non chirurgiche per curare la fimosi non serrata.

La risposta è sì. Ma stai ben attento a non affidarti a rimedi di dubbia efficacia che potrebbero avere delle serie ripercussioni sulla tua salute.

Ci riferiamo in particolare allo stretching prepuziale, quella manovra che consiste nel ritrarre forzatamente il prepuzio per ridurre il restringimento. Evita tassativamente di praticarla, a meno che non ti venga specificamente suggerito dal medico. Quando si scopre il glande forzatamente in presenza di fimosi, infatti, si corre il rischio di aggravare il restringimento del prepuzio.

L’unico rimedio non chirurgico realmente efficace per curare la fimosi è Phimostop, il nostro dispositivo medico validato dal Ministero della Salute. Con Phimostop puoi sbarazzarti definitivamente della fimosi in modo rapido e indolore e senza ricorrere ad alcun intervento invasivo.

Leggi anche: Come rendere più elastica la pelle del prepuzio

In conclusione

Adesso sai in cosa consiste la circoncisione, l’intervento chirurgico più praticato per la cura della fimosi non serrata. La sua efficacia non si discute, ma è giusto che tu tenga a mente anche quali sono i suoi aspetti negativi.

Se stai cercando un rimedio non chirurgico alla fimosi, parla di Phimostop al tuo medico che valuterà se il nostro dispositivo possa essere la soluzione ideale per liberarti di questo fastidioso disturbo.