Ecco cosa si può rischiare trascurando la fimosi non serrata

La fimosi è un disturbo che a volte può ingannare chi ne soffre. Specialmente nelle sue forme più lievi (come la fimosi non serrata), quest’anomalia può avere conseguenze molto più gravi di quel che si può immaginare.

Trascurarla o curarla non correttamente sono errori che si possono pagare molto cari.

In questo articolo spiegheremo quali sono le conseguenze in cui si può incorrere se si commettono simili errori e quali sono i rimedi realmente efficaci per curare la fimosi non serrata.

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Queste le conseguenze quando si cura nel modo sbagliato (o non si cura affatto) la fimosi non serrata

La fimosi non serrata è caratterizzata da un restringimento del prepuzio non troppo marcato. In presenza di questo disturbo il glande non si scopre da solo durante l’erezione in quanto l’orifizio prepuziale risulta troppo stretto.

Poiché si tratta di una delle forme di fimosi meno gravi, chi ne soffre potrebbe tendere a trascurarla o a tentare cure blande o di dubbia efficacia come la ginnastica del prepuzio. Con questo termine si indica la ritrazione manuale quotidiana del prepuzio, praticata con l’obiettivo di distendere la pelle fino alla completa scomparsa della fimosi.

Compiere questa manovra può essere molto pericoloso. Se il prepuzio viene ritratto con eccessiva forza, potrebbe lacerarsi e, cicatrizzandosi, perdere ancora più elasticità.

Inoltre, quando si scopre il glande in presenza di fimosi può capitare che il prepuzio non riesca a tornare alla posizione di riposo. Questa condizione è detta parafimosi e, quando si manifesta, l’anello fimotico si stringe intorno alla testa del pene, strozzandolo e favorendo la comparsa di gonfiore e stasi circolatoria. Se il flusso sanguigno viene compromesso in maniera grave si rischia l’ischemia del glande e la cancrena dei tessuti.

I rischi e le complicazioni summenzionate fanno ben capire perché è una pessima idea affidarsi a cure di dubbia efficacia contro la fimosi non serrata. Ma è un errore madornale anche trascurare completamente questo disturbo.

Il restringimento del prepuzio può, infatti, avere conseguenze nefaste anche quando non è particolarmente severo. A volte anche una fimosi molto leggera può compromettere la normale funzionalità dell’apparato genitale e causare problemi di infertilità e difficoltà nell’avere rapporti sessuali.

La chiusura del prepuzio, poi, rende complicato mantenere una buona igiene intima e aumenta il rischio di contrarre infezioni dell’apparato genitale.

Ecco come curare efficacemente la fimosi non serrata

I rimedi più efficaci per curare la fimosi non serrata

Abbiamo spiegato perché non bisogna prendere sotto gamba la fimosi non serrata. Quando si presenta un disturbo simile è consigliabile agire in fretta e chiedere consiglio al proprio medico per individuare il rimedio più adatto in base alle proprie condizioni di salute.

Di norma il trattamento indicato per curare la fimosi non serrata è la circoncisione, ovvero la rimozione chirurgica del prepuzio.

Questo intervento prevede un’incisione praticata con un bisturi metallico o con dispositivi elettronici  come il laser chirurgico e l’elettro-bisturi. Terminata l’incisione, il prepuzio viene rimosso così da lasciare il glande scoperto. La ferita viene, poi, suturata e medicata e il paziente è libero di tornare a casa immediatamente.

Durante le prime settimane successive all’intervento è opportuno fare molta attenzione a non compiere azioni che potrebbero compromettere la rapida e completa guarigione del pene. Per questo si consiglia di astenersi dai rapporti sessuali e dalla masturbazione per almeno quattro settimane.

È importante anche medicare con attenzione la ferita in modo da prevenire eventuali infezioni. Nei primi due giorni successivi all’operazione la pulizia del glande va effettuata senza acqua, utilizzando esclusivamente soluzioni disinfettanti e applicando una pomata antibiotica dopo aver asciugato la zona con cura. L’umidità potrebbe, infatti, favorire la proliferazione di microrganismi dannosi.

Esiste, però, un rimedio meno invasivo dell’intervento chirurgico, e altrettanto efficace. Si tratta di Phimostop, il nostro dispositivo medico validato dal Ministero della Salute.

Phimostop può essere usato sia contro la fimosi non serrata che contro forme più severe, come la fimosi serrata.

È costituito da una serie di tuboidi in silicone, anallergici e di varie dimensioni. Questi vanno inseriti tra il glande e la pelle che lo ricopre, e sono progettati in modo da allargare gradualmente l’orifizio del prepuzio. Man mano che l’anello fimotico cede e si distende, si passa ai tuboidi più larghi finché la fimosi non scompare totalmente.

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In conclusione

Abbiamo illustrato quali conseguenze aspettarsi quando si trascura o non si cura la fimosi non serrata nel modo corretto.

Per non incorrere in pericolosi rischi per la salute, è opportuno affidarsi a rimedi che siano realmente efficaci e che non siano traumatici per i tessuti degli organi genitali.

Curare la fimosi non serrata in maniera definitiva è possibile sia con che senza la chirurgia. La circoncisione permette di sbarazzarsi una volta per tutte di questo fastidioso disturbo. Ma esiste anche un’alternativa non invasiva per chi preferisce evitare il bisturi.

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