La fimosi e l’infezione sono due dinamiche strettamente connesse tra loro. Ecco gli aspetti che dovresti considerare in presenza di questi episodi.

Fimosi e infezione possono avere un rapporto di causa effetto reciproco, in quanto come la fimosi può essere una conseguenza di uno stato infettivo che colpisce glande e prepuzio, può esserne anche una causa in alcune situazioni.

Riconoscere i sintomi di fimosi e infezione è molto importante per poter intervenire prima che esse degenerino e diano luogo ad ulteriori complicazioni.

In presenza di fimosi cura, intervento chirurgico e Phimostop rappresentano rimedi risolutivi, ma affinché non vi si provveda a situazione compromessa è necessario essere informati sull’argomento.

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Cos’è la fimosi.

La fimosi è quell’alterazione della parte terminale del pene che impedisce di compiere una manovra come scoprire il glande per via di un restringimento del prepuzio.

Essa può essere un difetto presente fin da bambini neonati, e in tal caso si parla di fimosi congenita, alla quale ancora oggi i medici non riescono ad attribuire una ragione certa.

Si parla invece di fimosi acquisita nel momento in cui questa anomalia sopraggiunge in un pene precedentemente funzionale, e in cui il glande non si scopre da solo in seguito ad una “scintilla esterna”.

Le cause che possono dar vita ad una fimosi possono essere:

  • lesioni;
  • patologie;
  • infezioni.

Le lesioni sul prepuzio, anche se lievi, possono determinare una fimosi poiché la reazione naturale ad esse è la formazione di un tessuto cicatriziale, molto più duro e meno elastico della pelle in quest’area. Questo indurimento determina l’impossibilità per la pelle di dilatarsi e quindi scorrere all’indietro.

Patologie che causano la fimosi sono principalmente la dermatite, che provoca vescicole e irritazione nella pelle, e il lichen sclerosus, una malattia cronica dei tessuti che li indurisce e crea macchie bianche. Quest’ultima è particolarmente pericolosa perché se trascurata può degenerare addirittura in tumore.

Anche le infezioni tipiche della zona genitale sono tra i maggiori responsabili di fimosi acquisita, nella fattispecie quelle al glande e al prepuzio (balanite e balanopostite), che come potrai vedere nelle numerose immagini su internet si manifestano con macchie rosse, irritazione, prurito e dolore.

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Per finire è giusto sapere che la fimosi può essere di due tipi:

  • serrata
    quando la scopertura del glande è impossibile sia in stato eretto che flaccido;
  • non serrata
    quando la scopertura del glande è impossibile solo in erezione.

Ragazzo soddisfatto dopo aver risolto fimosi da infezione con PhimostopFimosi & infezione: le conseguenze che dovresti conoscere.

Concentriamoci sulle conseguenze negative che una fimosi può determinare, anche in ambito di infezioni.

Una fimosi serrata può indubbiamente creare maggiori disagi e rischi rispetto ad una fimosi non serrata principalmente per una questione di igiene intima.

L’impossibilità di apportare un’adeguata pulizia alla parte interna del prepuzio e al glande comporta un alto rischio infettivo per via dei residui di urina o smegma che creano l’ambiente ideale per funghi e batteri.

Anche una certa difficoltà nell’urinare unita al dolore, soprattutto in età avanzata, è un segnale di avvertimento circa la possibilità di contrarre un’infezione alle vie urinarie, in questo caso dovuta alla ritenzione urinaria.

Con la fimosi non serrata e serrata si possono avere rapporti sessuali particolarmente influenzati da questa condizione. Oltre al dolore nell’erezione, che è per ovvi motivi frenata da un ostacolo strutturale e perciò limitata, si possono creare situazioni spiacevoli e rischiose durante l’atto per via dello sfregamento dei tessuti.

Una di queste situazioni è la rottura del frenulo o l’irritazione della pelle con conseguenti lesioni, e in entrambi i casi oltre alla sofferenza traumatica aumentano i pericoli di contrarre infezioni.

Un’altra, ulteriormente seria, è la parafimosi. Essa consiste nel blocco dell’anello prepuziale sotto il glande in seguito ad una sua discesa forzata. Una simile dinamica è molto pericolosa perché il prepuzio non torna in sede e crea uno strozzamento (spesso con edema) impedendo l’afflusso del sangue, perciò è doveroso intervenire tempestivamente per evitare complicazioni gravi.

Davanti a questi segnali il senso di responsabilità deve esser posto in primo piano e dovresti evitare di considerare rimedi fai da te o rimedi della nonna, ma consultare un urologo.

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Come curare la fimosi.

Uno specialista può sicuramente aiutarti a trovare una soluzione adeguata alla fimosi, che come abbiamo visto in sede introduttiva può essere ricercata in tre strade.

Un intervento chirurgico può eliminare la fimosi, ma comporta tempi di lunghi o esborsi economici importanti ed è in ogni caso legato ad un cambiamento dell’aspetto del pene e ad un periodo di convalescenza.

Una cura farmacologica consiste generalmente nell’applicare una pomata o crema elasticizzante sul prepuzio nel tentativo (non sempre raggiungibile) di ammorbidirne la pelle e renderla capace di recuperare l’elasticità.

Phimostop invece è un prodotto acquistabile su internet o in farmacia senza prescrizione medica che agisce sulla fimosi in maniera meccanica, nel senso che stimola con una leggera e progressiva pressione il tessuto prepuziale a dilatarsi e riappropriarsi della capacità di scivolare agevolmente sotto il glande.

Phimostop è un brevetto UE e validato dal Ministero della Salute come unico rimedio non medico per la fimosi.

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