Quali sono le cause della fimosi e come la si può curare (anche senza la chirurgia)

La fimosi è un disturbo piuttosto fastidioso, con un forte impatto sulla vita di tutti i giorni e, quando trascurata, può esser causa di numerose complicazioni.

Chi ne soffre avrà certamente cercato informazioni su come si cura la fimosi e, probabilmente, non sarà stato particolarmente felice di sapere che, a parte la circoncisione, a prima vista non esistono altri rimedi non invasivi davvero efficaci.

Il timore di andare sotto i ferri è assolutamente normale, così come è normale essere frustrati dalla mancanza di alternative valide e permanenti.

Ma sarà poi vero che il bisturi è l’unica soluzione definitiva? In effetti no!

Esiste, infatti, un’alternativa spesso trascurata che permette di liberarsi dalla fimosi in maniera rapida e indolore.

In quest’articolo illustreremo le cause della fimosi e le terapie più comuni per curarla, soffermandoci poi sull’unico rimedio non chirurgico in grado di trattare con successo questo fastidioso disturbo.

Leggi anche: Prepuzio esuberante e fimosi: ecco la soluzione

Fimosi: ecco le cause più comuni

La fimosi è un’anomalia anatomica caratterizzata dall’eccessivo restringimento del prepuzio che può manifestarsi fin dalla nascita, o comunque nei primi anni di vita. In questi casi si parla di fimosi congenita, una condizione piuttosto frequente e che, di norma, si risolve spontaneamente entro alcuni anni.

È, però, possibile che il restringimento si manifesti in età adulta, nel qual caso la fimosi viene definita “acquisita“.

In questa seconda eventualità, le cause vanno ricercate in tutte quelle condizioni patologiche che possono arrecare danno al prepuzio e al glande, causando la comparsa di ragadi e micro-lacerazioni che, cicatrizzando, riducono l’elasticità della pelle.

Alcuni esempi di malattie che aumentano il rischio di sviluppare la fimosi sono:

  • il diabete – questa patologia provoca glicosuria (presenza di glucosio nelle urine), creando un ambiente favorevole alla crescita di batteri dannosi;
  • la balanite;
  • la postite;
  • la candida;
  • il lichen sclerosus.

Non bisogna, però, dimenticare che gli agenti patogeni non sono le uniche cause possibili di lesioni ai danni dei tessuti del pene. Talvolta il danno è provocato da movimenti troppo bruschi durante la masturbazione o nel corso di rapporti sessuali. E perfino uno dei rimedi per i casi meno gravi di fimosi, di cui parleremo più avanti, può causare lesioni al prepuzio quando non viene praticato correttamente.

Uno dei rimedi più utilizzati per curare la fimosi è la circoncisione

Questi i rimedi per curare la fimosi

Per quanto riguarda la fimosi congenita, di norma non c’è bisogno di intervenire per curarla in quanto, come detto in precedenza, tende a risolversi spontaneamente. In caso contrario, si può tentare inizialmente di effettuare la cosiddetta “ginnastica del prepuzio“, una manovra che ha lo scopo di distendere la pelle che ricopre il glande fino a ridonarle la naturale elasticità.

Qualora la condizione fimotica sia particolarmente grave, può essere necessario intervenire chirurgicamente con la circoncisione, cioè la rimozione totale del prepuzio.

Gli stessi rimedi sopracitati possono essere utilizzati anche per il trattamento della fimosi acquisita, tenendo, però, a mente i rischi legati a entrambi.

Per quanto riguarda la ginnastica del prepuzio, questo metodo va utilizzato solo quando la condizione fimotica non è particolarmente severa (ad esempio nei casi di fimosi non serrata). Occorre, inoltre, prestare attenzione al vigore con il quale viene effettuata la manovra.

Quando si scopre il glande, se la pelle viene sollecitata eccessivamente, possono manifestarsi lesioni e sanguinamento che comportano un ulteriore aggravamento della condizione fimotica. Per questo è consigliabile praticarla applicando sul pene una pomata steroidea che ha la funzione di lubrificare e ammorbidire il glande.

La circoncisione potrebbe sembrare la soluzione ideale alla fimosi in quanto è considerata ormai un semplice intervento di routine che viene effettuato in day hospital e consente di curare la fimosi in maniera definitiva. Tuttavia, se si opta per questa soluzione bisogna mettere in conto i costi in termini di tempo e denaro, oltre ai normali rischi che comporta qualunque operazione chirurgica.

Il periodo di convalescenza post-operatoria, infatti, dura circa quattro settimane nel corso delle quali bisogna astenersi dall’avere rapporti sessuali e da attività che prevedono grossi sforzi fisici.

Inoltre il costo dell’intervento è a carico dello Stato solo in regime di sanità pubblica, con il risultato di dover spesso attendere mesi prima di poter sottoporsi all’operazione. Rivolgendosi a una struttura privata si possono ridurre notevolmente i tempi d’attesa, ma la spesa sarà totalmente a carico del paziente.

Per curare tutte le forme di fimosi evitando di ricorrere al bisturi esiste, però, un’alternativa: Phimostop, l’unico rimedio non chirurgico alla fimosi validato dal Ministero della Salute. Questo strumento consiste in un kit di tuboidi che permettono di distendere gradualmente il prepuzio, causando la progressiva regressione della condizione fimotica.

Leggi anche: Fimosi e taglietti sul prepuzio: perché si formano e come rimediare

In conclusione

Abbiamo spiegato quali sono le cause più comuni della fimosi e quali i rimedi.

Certo, la chirurgia promette di curare questo disturbo in maniera definitiva ma, prima di ricorrervi, è una buona idea valutare attentamente tutte le opzioni che si hanno a disposizione.

Se soffri di fimosi, valuta insieme al tuo medico l’opportunità di utilizzare Phimostop. Se darà il suo assenso, con questo dispositivo avrai la possibilità di liberarti una volta per tutte della fimosi senza dover sopportare le conseguenze di un intervento chirurgico!