Ecco quali rischi si corrono se si trascura la fimosi

La fimosi è un disturbo che molto spesso viene sottovalutato.

«Cosa sarà mai il restringimento del prepuzio? Che importa se il glande non si scopre da solo? Passerà sicuramente senza bisogno di intervenire in alcun modo.»

Sono in tanti a pensarla così e a rendersi conto poi, quando è ormai troppo tardi, di aver commesso un grande errore. La fimosi, infatti, può avere delle gravi conseguenze sulla salute se non la si cura per tempo.

In questo articolo spiegheremo quali rischi si corrono trascurando questo disturbo e come lo si può curare nel modo migliore.

La fimosi può rappresentare un rischio per la saute e compromettere la vita quotidiana

Quali conseguenze sulla salute può avere la fimosi

Chi soffre di fimosi può avere difficoltà nel mantenimento dell’igiene intima a causa del restringimento del prepuzio che impedisce il libero accesso al glande. Queste difficoltà sono particolarmente evidenti nelle forme più severe di questo disturbo, come la fimosi serrata.

Quando i genitali non vengono puliti adeguatamente può verificarsi un accumulo di secrezioni che favorisce la proliferazione di microrganismi patogeni e l’insorgenza di malattie genitali come la balanite e la postite.

In presenza di tali infezioni, il glande e il prepuzio tendono ad arrossarsi, a dolere, a prudere e a secernere sostanze che aggravano l’irritazione e peggiorano ulteriormente le condizioni igieniche. Queste patologie possono essere curate assumendo farmaci antibiotici o antimicotici specifici in grado di debellare il microrganismo che ne è la causa.

Un altra grave complicazione della fimosi è la parafimosi, un disturbo che si manifesta quando il prepuzio rimane bloccato alla base del glande a causa del restringimento dell’anello fimotico. Questa condizione patologica provoca la tumefazione e lo strangolamento del pene e, se non viene immediatamente curata con la chirurgia, può causare la comparsa di ulcerazioni e la necrosi dei genitali. La parafimosi si manifesta più frequentemente in presenza di fimosi non serrata, quando il prepuzio è parzialmente libero di scorrere all’indietro.

Come sostenuto dall’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, la fimosi può anche aumentare il rischio di insorgenza del tumore del pene, una patologia che colpisce circa 1 italiano su 100.000.

Leggi anche: Fimosi e cause: ecco a cosa è dovuta e come curarla

Curare la fimosi con la chirurgia: è la scelta migliore?

Come noto, la chirurgia viene spesso consigliata come rimedio per la fimosi. Ci sono diversi interventi che possono eliminare questo disturbo:

  • la circoncisione, la rimozione totale del prepuzio;
  • la postectomia, la rimozione parziale del prepuzio;
  • la prepuzioplastica, il rimodellamento chirurgico di questo lembo di pelle;
  • la frenuloplastica, il rimodellamento chirurgico del frenulo. Questo intervento viene praticato quando la difficoltà nella scopertura del glande è causata dal frenulum breve.

La circoncisione è l’operazione chirurgica più praticata tra queste, e viene preferita perché comporta un minore rischio di recidiva rispetto alle altre. Nonostante questo intervento venga consigliato da tanti medici, ci sono alcuni aspetti che vanno valutati attentamente prima di scegliere di sottoporsi alla circoncisione per curare la fimosi.

Innanzitutto bisogna pensare a quello che sarà il risultato estetico. Non tutti, infatti, apprezzano l’idea che il glande rimanga sempre scoperto e c’è chi si è trovato a disagio con il proprio aspetto fisico dopo essersi sottoposto alla circoncisione.

Un altro aspetto che potrebbe preoccupare chi necessita di sottoporsi a questo intervento è il suo costo. Per praticare la circoncisione, infatti, le cliniche private possono chiedere una somma che può arrivare a 1500 euro e oltre, soprattutto nel caso sia necessario utilizzare strumentazioni moderne e costose come il laser chirurgico.

Nelle strutture convenzionate la spesa per l’intervento è a carico del Sistema Sanitario Nazionale e il paziente deve pagare solo il ticket. Questa alternativa, però, comporta dei tempi d’attesa molto lunghi con il rischio che la fimosi si aggravi, causando il peggioramento delle condizioni di salute.

Ecco come puoi curare la fimosi in modo semplice e rapido senza la chirurgia

Così puoi curare la fimosi in modo rapido e indolore, senza ricorrere alla chirurgia

Si può curare la fimosi anche senza ricorrere alla chirurgia grazie a Phimostop, l’unico rimedio davvero efficace contro questo disturbo.

Il nostro dispositivo medico è acquistabile in farmacia senza ricetta medica e può essere usato contro tutte le forme di fimosi. All’interno della confezione sono presenti vari anelli di silicone che vanno inseriti sopra il glande, coprendoli, poi, con il prepuzio.

Phimostop agisce direttamente sull’anello fimotico, distendendolo gradualmente in modo indolore e riducendone il restringimento. La tensione a cui viene sottoposto il prepuzio favorisce la crescita di cellule elastiche che sostituiscono il tessuto fibrotico, la causa della fimosi. Al termine del trattamento, che dura poche settimane, il restringimento sarà svanito del tutto!

Leggi anche: Fimosi e intervento laser: costi e convalescenza

In conclusione

Abbiamo spiegato quali sono le conseguenze sulla salute se si trascura la fimosi. Spesso questo disturbo è decisamente più grave di quanto può sembrare e va affrontato rapidamente.

La chirurgia è un rimedio molto efficace, ma, come abbiamo visto, comporta un notevole dispendio di tempo o di denaro.

Se soffri di fimosi e vuoi curarla senza ricorrere al bisturi, Phimostop può essere la soluzione ideale per te! Con il nostro dispositivo medico validato dal Ministero della Salute potrai ridurre il restringimento del prepuzio fino a eliminarlo definitivamente in modo rapido e indolore!