La fimosi può determinare dei problemi in chi ne è affetto fin dalla nascita. Ecco quali sono le possibilità di risolvere senza la chirurgia.

Genericamente la fimosi è un problema facilmente individuabile per il fatto che il glande non si scopre da solo, e rimane parzialmente o del tutto coperto dal prepuzio. Questa condizione può essere congenita, cioè presente dalla nascita, o acquisita, cioè derivante da fattori esterni come infezioni, patologie e lesioni.

In questo articolo ci concentreremo sulla fimosi congenita cercando di capirne le cause, a cosa può portare e soprattutto in che modo si può curare senza ricorrere ad un intervento.

Ricerca online su cause e rimedi per la fimosi congenitaCos’è la fimosi congenita e come può manifestarsi.

Si parla di fimosi congenita quando un’azione naturale come scoprire il glande è problematica o impossibile da compiere fin dalla nascita per l’impossibilità di ritrarre il prepuzio. Ciò accade per l’eccessivo restringimento dell’anello prepuziale (la parte finale del prepuzio) e la sua incapacità di scorrere all’indietro sul glande e farlo fuoriuscire.

Individuare questa condizione nei bambini è molto difficile perché durante i primi anni di vita rientra nella normalità non riuscire ad estrarre il glande per via di un fenomeno fisiologico consistente nelle aderenze balano-prepuziali. È molto più frequente che ci si accorga di avere una fimosi a 15 anni, una volta passata la pubertà.

Molte volte, anche qualora la fimosi sia stata riscontrata in precedenza, si attende infatti il raggiungimento di quell’età per affrontare il problema perché può accadere che durante lo sviluppo possa risolversi in maniera spontanea.

Le cause che determinano quest’anomalia nell’anatomia della parte terminale del pene fin dalla nascita sono ancora ignote alla scienza, mentre si sa con certezza che la fimosi congenita può essere di due tipi:

  • fimosi serrata;
  • fimosi non serrata.

La fimosi serrata è una condizione per cui la scopertura del glande è impraticabile sia quando il pene è a riposo, sia quand’è in erezione, mentre la fimosi non serrata determina questa impossibilità solo nella seconda dinamica.

Entrambe le forme possono creare svariate situazioni spiacevoli. Scopriamo quali.

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Le conseguenze della fimosi congenita.

La fimosi congenita può determinare delle complicazioni importanti nella vita di una persona, sia di natura patologica che nella vita sessuale, che possono verificarsi sia in giovane età che in età avanzata.

Una fimosi serrata impedisce di effettuare una corretta pulizia del glande e dell’interno del prepuzio, e l’insufficiente igiene intima che ne deriva espone al rischio concreto di contrarre infezioni di vario tipo per via dei residui di urina e smegma che facilitano la presenza di batteri e funghi.

Phimostop è uno dei rimedi per la fimosi congenitaBalanite e balanopostite (documentate da parecchie immagini sul web) sono infezioni che colpiscono il glande e il prepuzio creando irritazione, arrossamenti e dolore e possono degenerare in infezioni delle vie urinarie.

Quest’ultime possono insorgere anche quando la fimosi crea difficoltà e dolore durante la minzione, ed è molto importante curarle con tempestività poiché se trascurate possono portare a complicazioni anche gravi.

Sia con la fimosi serrata che con la fimosi non serrata si possono avere rapporti, ma è difficile che questi non siano condizionati negativamente da tali condizioni. Impedendo un’erezione agevole e completa infatti sono causa di dolore durante questo fenomeno fisiologico.

Le conseguenze sono l’impossibilità di poter vivere serenamente un qualcosa che invece dovrebbe dare piacere, non solo per il dolore ma anche perché nel glande e nel prepuzio sono presenti molte terminazioni nervose.

È logico dunque che restando totalmente o anche parzialmente coperte sia difficile condurre una vita sessuale del tutto soddisfacente, con risvolti psicologici non trascurabili.

Un altro rischio a cui si va incontro è quello della parafimosi, che si ha quando avviene una scopertura forzata del glande e il prepuzio resta bloccato sotto la corona strozzandola e impedendo l’afflusso del sangue. La situazione peggiora quando si forma un edema sull’anello prepuziale e si rischia la cancrena, motivo per cui è fondamentale intervenire rapidamente per riportare il prepuzio al suo posto.

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I rimedi non chirurgici alla fimosi congenita.

Davanti all’enorme disagio e ai pericoli a cui si va incontro a causa della fimosi congenita molte persone maturano una certa apprensione, più che giustificata, e cercano una soluzione che le liberi dal problema senza dover affrontare un intervento e la convalescenza che ne segue.

Premesso che prima di prendere qualsiasi decisione è opportuno avere un parere medico, è possibile affrontare il problema con delle cure farmacologiche, che però non sempre portano i risultati sperati.

Queste consistono nell’applicare sulla fimosi pomate per ammorbidire la pelle e ripristinarne la giusta elasticità, talvolta abbinate a degli esercizi di ginnastica prepuziale che ne aumentino l’efficacia (da non fare mai senza indicazioni del medico poiché in alcuni casi possono solo peggiorare la situazione).

C’è poi un metodo innovativo che agisce meccanicamente sul prepuzio senza far ricorso a nessun farmaco, ma sfrutta semplicemente la naturale predisposizione dei tessuti a dilatarsi se applicata una delicata e progressiva pressione.

Si tratta di un prodotto chiamato Phimostop, validato dal Ministero della Salute come unico rimedio non medicale e non chirurgico per il trattamento della fimosi. È indolore, è alla portata di tutti ed è acquistabile senza prescrizione medica.

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