Scopri come si svolge questo tipo di intervento e quali sono le conseguenze post operazione.

All’interno del blog di Phimostop non poteva certo mancare un focus sulla cura per fimosi in cui la maggior parte delle persone che presentavano questo problema riponevano tutte le speranze. Prima che arrivassimo noi naturalmente.

Non riuscire a eseguire una manovra come scoprire il glande comporta infatti notevoli disagi e uno dei metodi classici per risolvere questa alterazione delle funzionalità del prepuzio è proprio la circoncisione.

In questo articolo ci concentreremo su come avviene la circoncisione, senza però trascurare le diverse ragioni per cui si fa e le dirette conseguenze che questa può comportare.

Strumenti per l'operazione di circoncisione

La circoncisione del pene: quando farla?

La circoncisione è la più classica delle tecniche chirurgiche che riguardano il pene ed è raro trovare una persona che non ne abbia mai sentito parlare. Tuttavia molte persone non conoscono le dinamiche esatte di questo intervento né sanno esattamente perché si fa.

Nel mondo occidentale il principale motivo per cui si ricorre a questa tecnica è la fimosi, un’alterazione della parte finale del pene che si manifesta quando il glande non si scopre da solo. Non fa differenza il fatto che si tratti di fimosi serrata o fimosi non serrata. In entrambi i casi una circoncisione ha lo scopo di eliminare questa condizione anomala e restituire al pene le sue funzionalità.

Questa operazione può rendersi necessaria anche in caso di infezioni ricorrenti al prepuzio o al glande, che tra l’altro creano le condizioni per la formazione di una fimosi. Ma balanopostite, postite e balanite non sono le uniche motivazioni patologiche a far si che sia necessaria la circoncisione. Una malattia tipica dei tessuti genitali come il lichen sclerosus infatti è una situazione che richiede l’esecuzione di questa tecnica operatoria.

Altri motivi per cui viene effettuata la circoncisione sono l’eiaculazione precoce dovuta all’ipersensibilità del glande, le ragioni estetiche o di igiene intima, la parafimosi e la stenosi uretrale.

Ma al di là di queste ragioni ci sono anche quelle legate a tradizioni culturali e religiose. In diverse tribù africane, tra gli ebrei e anche nell’islam infatti la circoncisione è una pratica diffusa in relazione a motivazioni che non hanno nulla a che vedere con salute ed estetica.

Qualunque sia la motivazione che richieda quest’intervento, la figura professionale a cui bisogna rivolgersi è l’urologo o l’andrologo.

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Come avviene l’intervento di circoncisione?

La circoncisione è un intervento ambulatoriale che generalmente avviene in day hospital, ovvero con ricovero e dimissioni in giornata. Prima di svolgere l’intervento è necessario rasare le parti intime. Quella di rimuovere i peli in prossimità di una zona in cui deve operare un chirurgo è una prassi per qualsiasi tipo di intervento.

Per l’esecuzione di questa operazione è sufficiente l’anestesia locale che viene somministrata in due fasi: inizialmente si anestetizza il glande tramite l’applicazione di una pomata, dopodiché si procede ad un’iniezione che azzera la sensibilità in tutta l’area genitale.

La fimosi è un motivo per cui si adopera la circoncisione

Una volta eseguita l’anestesia il paziente viene portato in sala operatoria. La circoncisione può essere effettuata tramite l’utilizzo del bisturi classico, di quello elettrico o del laser chirurgico.

L’intervento, documentato da diverse immagini dimostrative sul web, consiste in un’incisione circolare che va a separare il prepuzio dal glande. Una volta rimosso il lembo di pelle che ricopre il glande si procede all’applicazione dei punti di sutura per rimarginare la ferita. Tutto il procedimento può avere una durata che va dai 40 ai 90 minuti in base alle condizioni cliniche di partenza.

Una volta fuori dalla sala operatoria la permanenza in ospedale può durare circa un’ora, dopodiché in seguito ad una prima medicazione si viene dimessi. La fase post operazione necessita di medicazioni continue, di riposo ed estrema prudenza. Durante la prima settimana in particolare i punti tireranno e saranno causa di dolore, specie durante le erezioni spontanee.

In ogni caso è opportuno evitare qualsiasi iniziativa personale e lasciare che sia il medico a stabilire quando togliere le garze, quando riprendere l’attività lavorativa, quella sportiva e quella sessuale.

In genere è consigliabile astenersi dall’attività sessuale per almeno un mese o comunque finché la ferita non sia completamente rimarginata. Riguardo all’aspetto legato all’attività sessuale è giusto chiarire che, al contrario di alcune false credenze, la circoncisione non aumenta la lunghezza del pene.

Ciò che può cambiare invece è la durata del rapporto, in quanto il glande subirà una cheratinizzazione dal momento in cui sarà costantemente scoperto e di conseguenza la sua sensibilità sarà lievemente minore. Non a caso come abbiamo detto questa tecnica viene sfruttata anche per risolvere il problema dell’eiaculazione precoce.

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Fimosi e circoncisione: ecco perché non è un binomio indissolubile.

Come ogni cosa, anche la circoncisione ha dei pro e contro che possono assumere un ruolo diverso di persona in persona.

I punti positivi sono senz’altro una migliore igiene intima, nessuna esposizione al rischio di fimosi e parafimosi e al contrarre malattie veneree, minore sensibilità al glande.

In alcuni casi però questo intervento comporta un lungo periodo di convalescenza che molte persone non sono in grado di sopportare, magari per motivi di lavoro. Inoltre per alcune la diminuzione della sensibilità del glande non costituisce un beneficio. Chi infatti non soffriva di eiaculazione precoce lamenta il fatto che dopo la circoncisione non riesce a venire proprio per la scarsa sensibilità.

Se il motivo per cui si pensa alla circoncisione è l’insorgenza di una fimosi tuttavia al giorno d’oggi si ha la possibilità di scegliere se risolvere con la chirurgia, con tutte le conseguenze positive e negative che ne derivano, o affidarsi a Phimostop.

Questo prodotto ideato e brevettato qualche anno fa consente di eliminare la fimosi in maniera naturale e indolore. Con una costante applicazione Phimostop restituirà al prepuzio la sua elasticità sfruttando la predisposizione dei tessuti a dilatarsi quando sollecitati da una graduale e continua pressione.

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