Ecco cosa dovresti sapere prima di decidere quali cure intraprendere contro la fimosi non serrata

La fimosi non serrata è un disturbo che comporta numerosi disagi. Per questo, quando ci si accorge di soffrirne, è una buona idea attivarsi tempestivamente per curarla.

Spesso, però, mancano informazioni adeguate al riguardo e, chi soffre di fimosi, potrebbe sentirsi disorientato e rinunciare a cercare una soluzione al suo problema.

Purtroppo, mettere la testa sotto la sabbia è un errore madornale e può portare a un aggravamento dei sintomi, condizionando pesantemente la vita quotidiana.

In questo articolo daremo tre consigli su come procedere per curare la fimosi non serrata in maniera efficace e definitiva.

Il primo passo nella cura della fimosi è una terapia farmacologica contro le sue cause

1. Per curare la fimosi non serrata con successo, devi prima rimuoverne le cause

La prima cosa che devi tenere a mente, se soffri di fimosi non serrata, è che bisogna intervenire innanzitutto sulle cause. Nella maggior parte dei casi questo disturbo si manifesta in seguito a malattie infiammatorie dell’apparato genitale. Se soffri di patologie come la balanite o la postite, probabilmente sono state proprio queste a causare la fimosi!

Qualora una di queste malattie sia ancora in corso, va debellata prima di intervenire sul restringimento del prepuzio. Se, al contrario, ti preoccuperai prima di curare l’anomalia anatomica tipica della fimosi, correrai il rischio che questa si ripresenti in futuro a causa dell’infiammazione cronica che hai trascurato.

Per questo, in caso dovessi accorgerti di un restringimento del prepuzio, la prima cosa che devi fare è farti visitare da uno specialista che individuerà le cause del tuo disturbo e ti consiglierà una terapia per rimuoverle (antibiotici, antinfiammatori, ecc.).

Una volta che la degenerazione fimotica si sarà arrestata, il tuo medico potrebbe consigliarti di attendere la risoluzione spontanea del restringimento. Questa eventualità è, però, piuttosto rara e si rendono spesso necessarie altre terapie dirette a ripristinare la naturale elasticità del prepuzio o a rimuoverlo definitivamente.

In questo secondo caso rientra la circoncisione, un intervento chirurgico praticato diffusamente nella cura della fimosi.

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2. La chirurgia non è necessariamente la scelta migliore nella cura della fimosi

La circoncisione è il metodo più utilizzato per curare la fimosi, in quanto consente di liberare immediatamente il glande e, rimuovendo il prepuzio, evita che il disturbo possa ripresentarsi in futuro.

Questo intervento viene svolto in anestesia locale in ambito ambulatoriale e non presenta particolari rischi. Ci sono, però, diversi aspetti che lo rendono poco allettante.

Innanzitutto, quando viene svolto in strutture pubbliche, la spesa è totalmente a carico dello Stato, ma i tempi d’attesa possono essere molto lunghi, con il rischio che la condizione fimotica si aggravi ulteriormente. Per poterlo effettuare in tempi rapidi è necessario rivolgersi a cliniche private pagandolo di tasca propria, con una spesa che può raggiungere i 1500 euro.

Il decorso post-operatorio, inoltre, non è esente da disagi in quanto è necessario astenersi da rapporti sessuali e attività che prevedono sforzi fisici per quattro settimane.

C’è poi un elemento emotivo non trascurabile. L’efficacia della circoncisione nella cura della fimosi non si discute. Tuttavia il bisturi può intimorire, soprattutto quando si tratta di utilizzarlo in una zona delicata come i genitali.

Certamente, questa operazione viene svolta in anestesia ed è totalmente indolore. Però è comprensibile che, così come c’è chi teme gli aghi o il trapano del dentista, ci sia anche chi non abbia intenzione di sottoporsi alla circoncisione.

Il bisturi non è l'unico rimedio efficace per la fimosi non serrata

3. Esiste un rimedio efficace, indolore e non invasivo per liberarsi della fimosi una volta per tutte

Dopo quanto detto nel precedente paragrafo, ti saranno chiari i lati negativi della circoncisione.

Per questo, se soffri di fimosi, potresti guardarti intorno alla ricerca di una cura non invasiva. Magari ti sarà capitato di sentir parlare della ginnastica prepuziale, quella manovra di ritrazione del prepuzio che dovrebbe aiutarti ad allargare gradualmente l’anello fimotico fino a liberare completamente il glande.

Se stai pensando di provare questo rimedio, riflettici su prima di agire. Sappi che la ginnastica prepuziale, che risulta efficace nei casi di fimosi congenita, non è consigliabile per chi soffre di fimosi acquisita in età adulta. Effettuando questa manovra potresti sollecitare eccessivamente il prepuzio, danneggiandolo e peggiorandone il restringimento. Potresti perfino incorrere nella parafimosi, una condizione per la quale è necessario intervenire chirurgicamente il prima possibile per evitare pericolose complicazioni come la cancrena!

Quanto detto, però, non vuol dire che devi rinunciare alla possibilità di liberarti della fimosi non serrata senza ricorrere alla chirurgia. Esiste infatti Phimostop, un dispositivo medico indolore, anallergico e validato dal Ministero della Salute, in grado di curare definitivamente la fimosi.

Questo prodotto è composto da tanti cilindri in silicone di diverse dimensioni che vanno inseriti tra il prepuzio e il glande. Questi agiscono distendendo progressivamente l’anello fimotico fino a liberare totalmente il glande in un arco di tempo variabile da individuo a individuo.

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In conclusione

Abbiamo dato tre consigli per orientarsi nella cura della fimosi non serrata.

Se soffri di questo disturbo, soppesa attentamente le opzioni che hai a tua disposizione per sbarazzartene una volta per tutte. E, se sei alla ricerca di un metodo non invasivo, valuta la possibilità di utilizzare Phimostop, l’unico rimedio non chirurgico per la cura della fimosi!