La fimosi ha dei connotati ben distinti e puoi individuarla anche allo stadio iniziale da alcuni segnali inequivocabili.

Quando si parla di fimosi, si parla di una condizione più diffusa di quanto non si creda. Sono tanti gli uomini che ogni anno son costretti a fare i conti con questa spiacevole alterazione dell’aspetto e della funzionalità del pene.

Ma nonostante questo problema faccia parte della sfera maschile molti uomini ne ignorano cause e sintomi, per non parlare delle possibili conseguenze, e spesso si attardano nel ricorrere ad una cura.

Scopriamo dunque che cos’è la fimosi e quali sono i segnali per riconoscerla.

Se non ne riconosci i sintomi, la fimosi può avere conseguenze spiacevoli

Cos’è la fimosi e quali sono le cause.

La fimosi è quella condizione che rende difficoltosa e talvolta impossibile un’azione naturale e spontanea come scoprire il glande. Ciò ha luogo per via di un restringimento del tessuto prepuziale che crea un’occlusione intorno al glande, impedendone la scopertura.

Le cause della fimosi non sono note quando essa è presente fin dalla nascita (congenita), mentre quando sopraggiunge in seguito (acquisita) è possibile determinarne i fattori scatenanti, che sono principalmente:

  • infezioni tipiche della parte finale del pene come la balanite, la postite o la balanopostite;
  • patologie dei tessuti dei genitali;
  • lesioni al tessuto prepuziale o alla mucosa del glande.

A seconda della gravità e delle dinamiche con cui essa si presenta, la si può classificare in:

  • fimosi serrata;
  • fimosi non serrata.

La fimosi serrata è senza dubbio la forma più grave e debilitante, in quanto impedisce la scopertura del glande quando il pene è in stato flaccido o eretto, quindi in pianta stabile. La fimosi non serrata è una forma più lieve in quanto consente di effettuare la manovra quando il pene è a riposo, ma non durante l’erezione poiché l’espansione del glande e del pene non è supportata dall’elasticità del tessuto prepuziale.

Leggi anche: Come pulire il glande con la fimosi: alcuni consigli.

Riconoscere la fimosi: questi i principali sintomi.

Accertarsi di avere una fimosi non è complicato in quanto i segnali sia visivi che funzionali risultano facilmente individuabili, non fosse per altro che ogni uomo del mondo utilizza e vede il proprio pene ogni giorno.

Se però andiamo ad escludere il più evidente dei sintomi, ossia quello di un glande che non si può scoprire agevolmente, possiamo distinguere altri indicatori di una fimosi:

  • dolore al pene, specie in erezione;
  • difficoltà nell’erezione;
  • dolore durante i rapporti sessuali;
  • difficoltà e talvolta dolere durante la minzione;
  • nei casi gravi il restringimento del meato uretrale;
  • dolore o prurito al prepuzio.

Quando si ha una fimosi inoltre è più difficile mantenere una normale igiene intima, e l’impossibilità di lavare accuratamente il glande e il prepuzio può favorire l’accumulo di smegma sotto la corona o il ristagno di urina, causando cattivo odore e infezioni.

Eliminando la fimosi si possono avere rapporti sereni e sicuri

Conseguenze spiacevoli si possono avere anche nei rapporti sessuali, in quanto questi risultano dolorosi e sopraggiunge un alto rischio di subire lesioni dovute allo sfregamento o addirittura di generare una parafimosi.

Questa complicazione, come puoi vedere da molte immagini presenti su internet, consiste nella scopertura forzata del glande, in seguito alla quale l’anello fimotico rimane bloccato sotto la corona del glande. Il pericolo in questo caso è che lo strangolamento attuato dal prepuzio alla base del glande impedisca a quest’ultimo l’afflusso di sangue.

Se i sintomi menzionati prima ti sono familiari è molto probabile che il tuo pene abbia una fimosi. In tal caso il consiglio più prezioso che tu possa ricevere è di non cercare di risolvere il problema da solo, con rimedi della nonna e pratiche fai da te, perché oltre a non risolvere nulla rischieresti di peggiorare la tua situazione.

Piuttosto affronta la faccenda con maturità e rivolgiti ad un medico, che saprà indicarti la soluzione più sicura ed efficace per venirne fuori.

Le cure per eliminare la fimosi.

Le principali cure per la fimosi consistono nel trattamento chirurgico, con interventi come circoncisione, postectomia e prepuzioplastica.

Tutte queste tecniche richiedono un certo dispendio di tempo e denaro e talvolta non è possibile sottoporvisi in tempi brevi per le lunghe liste d’attesa (specie negli ospedali pubblici), senza considerare il disagio che qualsiasi operazione chirurgica comporta.

Per questo molte persone si affidano alle cure farmacologiche, consistenti nell’applicazione per un determinato periodo di una pomata o crema elasticizzante con l’obbiettivo di ammorbidire la pelle del prepuzio e restituirle un’elasticità sufficiente a scoprire il glande.

Leggi anche: Chi opera la fimosi? Questi gli specialisti a cui rivolgersi.

Ma poiché questa strada non garantisce sempre dei risultati ottimali, si può ricorrere a Phimostop, un prodotto innovativo per la fimosi che permette di curarla naturalmente, sfruttando la naturale predisposizione dei tessuti a reagire agli stimoli indotti e a dilatarsi in seguito ad una costante pressione.

In conclusione.

Se in seguito alla lettura di questo articolo hai capito di avere una fimosi e vorresti curarla utilizzando Phimostop, non esitare a visitare il nostro sito per scoprire in che modo questo prodotto può aiutarti a liberarti di questo problema.

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