Ecco il rimedio non chirurgico più efficace nella cura della fimosi non serrata

Chi soffre di fimosi non serrata e chiede consiglio al proprio medico su come procedere per curarla, potrebbe sentirsi rispondere: «La soluzione migliore è la circoncisione».

C’è chi non ha nessun timore degli interventi chirurgici, ma tanti altri non apprezzano l’idea di sottoporsi a un’operazione che viene effettuata in una zona così delicata come quella genitale.

Per non parlare, poi, della convalescenza.

«Quanto dovrò stare a riposo dopo l’intervento? Sentirò dolore durante la guarigione della ferita? Ci saranno delle ripercussioni sulla mia vita sessuale?» È assolutamente normale farsi domande simili quando si sta valutando se ricorrere o meno al bisturi per curare la fimosi non serrata.

Per fortuna c’è un rimedio davvero efficace e non invasivo con il quale è possibile curare in maniera definitiva e totalmente indolore questo disturbo.

Ti chiedi di cosa si tratta? Leggi l’articolo e lo saprai.

La fimosi non serrata è un disturbo che può compromettere la vita di tutti i giorni

Fimosi non serrata: quando e in quali forme si manifesta

La fimosi è un’anomalia anatomica caratterizzata da un restringimento del prepuzio tale da impedirne la ritrazione sul glande.

Quando la fimosi è congenita, ovvero si manifesta sin dai primi anni di vita, la causa del restringimento è un ritardo nello sviluppo del prepuzio che rimane troppo piccolo rispetto al glande. La fimosi acquisita, invece, ovvero che si manifesta in età adulta, è causata da lesioni provocate sia da manovre troppo brusche che da infezioni genitali come la balanite e la postite.

In base alla severità della fimosi, si distinguono due forme:

Nonostante sia la forma meno grave delle due sopraccitate, la fimosi non serrata nasconde un pericolo legato proprio alla possibilità di scoprire in parte il glande. Può capitare, infatti, che il prepuzio scorra all’indietro e non riesca a tornare alla posizione di partenza a causa del restringimento.

Questo disturbo si chiama parafimosi e, quando si manifesta, l’anello fimotico può strangolare il glande al punto da compromettere severamente la circolazione del sangue fino alla necrosi dei tessuti.

Leggi anche: Circoncisione per curare la fimosi non serrata: come funziona davvero

C’è un rimedio efficace e non invasivo per la fimosi non serrata: è Phimostop

Di norma, la soluzione consigliata dai medici quando si soffre di fimosi non serrata è l’intervento chirurgico.

Esiste, però, un’alternativa non invasiva che consente di curare definitivamente questo fastidioso disturbo. Si tratta di Phimostop, il nostro dispositivo medico validato dal Ministero della Salute.

Phimostop è costituito da un kit di tuboidi che vanno inseriti tra il prepuzio e il glande, progettati per distendere delicatamente l’anello fimotico in maniera indolore fino alla completa guarigione dalla fimosi. Il buon esito del trattamento con Phimostop è garantito e, qualora dovessero verificarsi degli episodi di recidiva, i tuboidi possono essere riutilizzati dopo averli accuratamente igienizzati.

La circoncisione potrebbe non essere la soluzione migliore per curare la fimosi non serrata

Per curare la fimosi non serrata, la circoncisione non è sempre la scelta migliore. Ecco perché

Nonostante sia possibile sbarazzarsi della fimosi non serrata in maniera non invasiva con Phimostop, attualmente il trattamento più diffuso per la cura di questo disturbo è la circoncisione, ovvero la rimozione chirurgica totale del prepuzio.

Questo intervento è piuttosto semplice e privo di rischi al pari di altre operazioni di routine come l’appendicectomia.  Ha una durata che va dai 60 ai 90 minuti e viene effettuato in day hospital permettendo la dimissione immediata del paziente.

Ma se la circoncisione è così semplice e rapida, allora perché preferire alternative non invasive?

Nonostante gli aspetti positivi che caratterizzano questo intervento, non ultima la sua efficacia nel curare definitivamente la fimosi, si tratta pur sempre di un’operazione chirurgica che potrebbe intimorire parecchie persone. Subire un’incisione ai genitali, per quanto sotto anestesia e al fine di migliorare il proprio stato di salute, non è un’idea piacevole per nessuno.

Un altro aspetto negativo della circoncisione è il lungo periodo di convalescenza necessario per la guarigione completa della ferita. Dopo l’intervento, infatti, occorre astenersi per ben quattro settimane dai rapporti sessuali e da qualunque altro comportamento che possa sollecitare eccessivamente il pene! Inoltre durante la convalescenza possono manifestarsi sintomi come gonfiore, dolore sanguinamento e ipersensibilità del glande.

Non bisogna sottovalutare, poi, il dispendio di tempo e denaro necessari per questa operazione.

Se si decide di effettuarlo presso una struttura pubblica, la spesa si limita al pagamento del ticket poiché il resto del costo dell’intervento è coperto dal Servizio Sanitario Nazionale. Purtroppo, però, affidarsi alla sanità pubblica significa spesso dover attendere tempi biblici per poter usufruire della prestazione di cui si necessita.

Per evitare lunghe liste di attesa è possibile rivolgersi al settore privato, rinunciando però alla copertura sanitaria statale. Chi opta per questa alternativa dovrà pagare fino a 1500 euro per potersi sottoporre alla circoncisione.

Leggi anche: Rimedi per fimosi non serrata: creme, dispositivi medici o intervento?

In conclusione

Abbiamo spiegato come sia possibile trattare la fimosi non serrata anche senza ricorrere alla chirurgia grazie a Phimostop, l’unico rimedio non invasivo in grado di curare definitivamente questo disturbo.

Se ti accorgi di un eccessivo restringimento del prepuzio e scopri di soffrire di fimosi non serrata, parla di Phimostop al tuo medico di fiducia che valuterà se il nostro dispositivo medico possa essere la soluzione ideale per te!

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