Ecco cosa c’è da sapere sulla circoncisione come cura della fimosi non serrata

La circoncisione è un intervento conosciuto fin dall’antichità e viene praticata ogni giorno su migliaia di pazienti in tutto il mondo.

Nonostante la sua diffusione, si tratta di un’operazione che può intimorire perché riguarda una zona delicata come quella genitale. Purtroppo, chi soffre di fimosi è spesso costretto a sottoporvisi, volente o nolente.

Ma è davvero necessario andare sotto i ferri per curare questo disturbo, o esistono delle alternative meno invasive e altrettanto valide?

In questo articolo spiegheremo in cosa consiste la circoncisione e per quali patologie viene consigliata. Cercheremo di capire, poi, se esistono dei rimedi non chirurgici realmente efficaci contro la fimosi.

La circoncisione si effettua per curare numerose patologie

Ecco quando è opportuno ricorrere alla circoncisione

La circoncisione è un intervento chirurgico che consiste nella rimozione del prepuzio.

Viene praticata per la cura dei seguenti disturbi:

  • fimosi: un’anomalia anatomica che si manifesta quando il prepuzio è troppo stretto per essere tirato indietro sul glande. Questo disturbo può causare dolore durante l’erezione e, in rari casi, difficoltà nella minzione. Quando il restringimento è molto severo si parla di fimosi serrata, in caso contrario di fimosi non serrata;
  • balanite ricorrente: un’infiammazione del glande;
  • parafimosi: una malattia che si verifica quando il prepuzio non può essere riportato nella sua posizione originale dopo essere stato tirato indietro, provocando gonfiore e dolore al glande. È necessario affrontarla rapidamente per evitare gravi complicazioni come il limitato afflusso di sangue al pene, che può degenerare in ischemia e portare alla cancrena;
  • balanite xerotica obliterante nota anche come lichen sclerosus dei genitali: una patologia che favorisce la comparsa di lesioni sul glande e sul prepuzio, spesso causa della fimosi;
  • tumore del pene: un raro carcinoma che colpisce il pene e si presenta, di solito, sotto forma di una macchia rossa o un’escrescenza simile a una verruca sul glande.

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Come viene effettuata la circoncisione?

La circoncisione è un’operazione di routine praticata in day hospital, vale a dire senza il ricovero del paziente che viene dimesso nello stesso giorno dell’intervento.

Se viene effettuata in una struttura pubblica la spesa è a carico delle casse statali (a parte il pagamento del ticket), ma le liste d’attesa possono essere molto lunghe. Rivolgendosi a una clinica privata, invece, l’intervento viene svolto nel giro di pochi giorni, ma il costo ricade totalmente sull’interessato e oscilla tra i 500 e i 1500 euro.

Di norma il paziente viene sottoposto a un’anestesia locale che elimina la sensibilità del dolore nel pene e nella zona circostante. Tuttavia, in determinate situazioni può essere necessario effettuare un’anestesia spinale o perfino generale.

L’intervento prevede una procedura relativamente semplice: il prepuzio viene inciso appena sotto il glande usando un bisturi, un elettro-bisturi o un laser chirurgico. Eventuali sanguinamenti sono arrestati attraverso la cauterizzazione.

Una volta rimosso il prepuzio, i bordi della ferita vengono ricuciti assieme con punti di sutura riassorbibili.

Al momento della dimissione il paziente viene istruito sui comportamenti da mantenere per una guarigione rapida e priva di complicazioni, che avviene, di norma, entro quattro settimane.

Durante i primi 3-4 giorni di convalescenza è normale avvertire fastidio e, spesso, dolore al glande che può gonfiarsi leggermente. Per alleviare questo sintomo si consiglia, solitamente, l’assunzione di un antidolorifico.

Nella prima settimana successiva all’intervento è consigliato indossare indumenti intimi larghi e comodi, preferibilmente in tessuto traspirante, in modo da ridurre lo sfregamento con i genitali. Inoltre è necessario astenersi dai rapporti sessuali fino alla completa guarigione del pene.

Con Phimostop puoi curare la fimosi non serrata e tornare a vivere serenamente

Esiste un’alternativa non chirurgica per curare la fimosi non serrata: Phimostop

Chi soffre di fimosi non serrata e non intende sottoporsi alla circoncisione ha un’alternativa: utilizzare Phimostop, l’unico rimedio non chirurgico validato dal Ministero della Salute per la cura della fimosi.

Phimostop è un dispositivo medico di classe I e può essere acquistato in farmacia senza impegnativa medica. Consiste di 22 cilindri in silicone che vanno inseriti tra il prepuzio e il glande in modo da allargare l’anello fimotico.

Ciascun cilindro ha un diametro diverso così che, indossando prima quelli più piccoli e sostituendoli, poi, con quelli più grandi, il prepuzio si allarga in maniera graduale senza subire lacerazioni. Utilizzandoli in maniera costante, stimolano la proliferazione di cellule elastiche che sostituiscono il tessuto fimotico.

Di norma è sufficiente un trattamento completo con Phimostop per curare in maniera permanente la fimosi. In caso di recidiva i cilindri possono essere riutilizzati dopo essere stati opportunamente puliti e disinfettati.

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In conclusione

Abbiamo spiegato in cosa consiste la circoncisione e quali sono le patologie che rendono necessario il ricorso a questo intervento.

La paura del bisturi, il disagio di una convalescenza di quattro settimane e i costi dell’intervento sono motivi più che validi per desiderare di trovare un’altra soluzione per curare la fimosi.

Se anche tu sei alla ricerca di un rimedio non chirurgico contro questo disturbo, Phimostop può essere l’alternativa giusta per te. Parlane con il tuo medico e liberati della fimosi una volta per tutte!