La fimosi nei bambini deve essere affrontata con particolare attenzione ed è importante sapere che non sempre la soluzione è la chirurgia.

Pensi che il tuo bambino abbia una fimosi? Quando il glande non si scopre da solo viene subito da pensare ad un problema del genere ma in realtà quando si ha a che fare coi bambini non bisogna giungere a conclusioni affrettate.

In questo articolo ti spiegheremo come affrontare questa condizione in un bambino e quale cura per la fimosi potresti considerare in alternativa all’operazione chirurgica.

La fimosi nei bambini non si può valutare nei primi anni di vita

Fimosi nei bambini: cosa sapere prima di preoccuparsi eccessivamente e pensare alla chirurgia.

Il problema della fimosi serrata o fimosi non serrata può allarmare i genitori di un bambino quando egli non riesce a compiere un’azione come scoprire il glande. Tuttavia in molti casi questi episodi nei bambini non costituiscono motivo di eccessivi allarmismi, sebbene sia sempre giusto rivolgersi al pediatra qualora si riscontrasse qualcosa di anomalo nel proprio bimbo.

Tuttavia quando il glande non si scopre da solo in età infantile spesso non si tratta di una situazione anomala.

Se il tuo bambino evidenzia difficoltà nella scopertura del glande ci sono alte probabilità che questo disagio si risolva in maniera del tutto spontanea durante la crescita. Infatti nei primi anni di vita questa dinamica è del tutto normale e diffusissima per via delle aderenze tra prepuzio e glande.

Queste aderenze, dette balano prepuziali, sono perfettamente normali nei bambini molto piccoli. Non a caso durante il primo anno di vita in molti maschietti – circa la metà secondo le statistiche – è impossibile far scorrere il prepuzio all’indietro per scoprire il glande.

Durante la crescita, la percentuale dei bambini in cui eseguire questa manovra risulta ancora complicato diminuisce drasticamente, tant’è che dopo i 3 anni il 90% di essi non presenta più le aderenze e riesce a scoprire la parte finale del pene.

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Una volta raggiunti i 5 anni invece solo l’1% dei bambini trova ancora difficoltà a compiere quest’azione ed è solo allora che si può iniziare a pensare che il tuo bambino presenti una fimosi. In questo caso il pediatra sarà la prima persona da consultare.

Come comportarsi di fronte ad una fimosi del proprio bambino.

Fino a quando non avrai un consulto medico per il tuo bambino in merito a questo problema, è bene che tu sappia come comportarti per salvaguardare la sua salute.

Innanzitutto ti invitiamo ad evitare qualsiasi azione drastica e traumatica per il bimbo, come ad esempio ricorrere a rimedi della nonna antiquati e pericolosi che oltre a causare dolore e shock al piccolo rischiano seriamente di peggiorare una situazione problematica o di crearla laddove non vi fosse.

L'intervento per la fimosi nei bambini non sempre è necessario

Come abbiamo già detto l’impossibilità di scoprire il glande nei primi anni non implica per forza la presenza di una fimosi e qualsiasi stiramento o forzatura potrebbe creare lesioni al prepuzio. Con la cicatrizzazione di queste lesioni il pericolo di determinare la comparsa di una fimosi si fa più che concreto.

Evita anche di tentare di eseguire autonomamente quelle operazioni di ginnastica o stretching del prepuzio che spesso si trovano su internet. Queste infatti non devono aver luogo se non in seguito ad una visita pediatrica, nei modi accuratamente indicati dal medico e col supporto di una crema elasticizzante all’interno di un percorso terapeutico.

Insomma, qualsiasi iniziativa personale frutto di false credenze o subdoli rimedi senza fondamenta mediche sono assolutamente da accantonare. Qualunque cosa determini in te motivo di preoccupazione per la salute del tuo bambino, come ad esempio la comparsa di irritazioni evidenti al pene o la difficoltà ad urinare, l’unica scelta corretta da fare è quella di farlo visitare dal pediatra.

Sarà suo compito determinare l’entità e la natura del problema ed eventualmente procedere ad una terapia o prescrivere una visita urologica.

Chirurgia per curare la fimosi del tuo bambino? Non necessariamente.

Nel caso in cui il tuo bambino presentasse realmente una fimosi congenita e quindi non fosse in grado di scoprire il glande anche dopo i 5 anni di età, potresti preoccuparti all’idea che in caso di fallimento dei tentativi con le creme al cortisone l’unica soluzione sarebbe l’intervento chirurgico.

Sebbene in alcune culture e religioni la circoncisione è usanza abituale, l’idea di sottoporre il tuo bambino a una simile pratica potrebbe non piacerti. Infatti il trauma per un bambino piccolo potrebbe essere forte.

Dopotutto un intervento invasivo come questo spaventa anche molti adulti e la convalescenza oltre ad essere dolorosa è anche piuttosto lunga, in quanto potrebbe essere necessario anche un mese prima che la situazione si stabilizzi.

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Alla luce di ciò potresti decidere, qualora le condizioni non fossero così gravi da richiedere una risoluzione immediata o celere, di optare per l’attesa. In linea con la diagnosi del medico potresti infatti scegliere di attendere che il tuo bambino cresca per risparmiargli un trauma così impattante e magari sperare che la fimosi si risolva spontaneamente durante la crescita.

Logicamente se durante la pubertà – fase in cui i genitali hanno uno sviluppo completo – la situazione non migliora o addirittura peggiora, puoi sfruttare un metodo di cura innovativo come Phimostop.

Phimostop è un prodotto che cura la fimosi in maniera naturale e consiste in un kit da applicare direttamente sul prepuzio. Non è un metodo né invasivo né doloroso e permette di stimolare la naturale dilatazione dei tessuti prepuziali in modo che sviluppino l’elasticità necessaria a consentire la fuoriuscita del glande.

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